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A.A. V.V.
Chimes Of Freedom: Songs Of Bob Dylan Honoring 50 Years Of Amnesty International

14 marzo 2012

Genere:

Bob Dylan

Non esprimo preferenze tra una canzone di Bob Dylan nella versione di Rod Stewart e l’originale, lo so, sono uscito allo scoperto: non sono un grande fan di Dylan. Ho “Blonde and Blonde” e “Highway 61 Rivisited”, ovviamente. E “Bringing It All Back Home” e “Blood on the Tracks”. Chiunque apprezzi la musica possiede questi quattro album. Dylan mi interessa abbastanza per comprare The Bootleg Series 1-3 e quell’album live che adesso sappiamo non fu registrato alla Royal Alber Hall. Le recensioni di “Time Out of Mind” e “Love and Theft” mi hanno convinto a sganciare soldi anche per questi, benchè non possa dire di ascoltarli molto spesso. Una volta ho chiesto “Biograph” come regalo di compleanno, che, aggiunto a “The Bootleg Series”, fa due cofanetti di Dylan. Adesso che ci guardo, mi accorgo che ho anche…….. e così all’infinito, scriveva Nick Hornby nel suo “31 Canzoni”. Difronte a questa situazione si devono essere trovati i membri di Amnesty International, che hanno voluto festeggiare i loro cinquant’anni pubblicando quattro, e dico quattro, dischi di cover, dell’artista che più di tutti è riuscito ad ottenere un determinante impatto sulla società dello scorso secolo.
Ottanta musicisti che hanno offerto gratuitamente le proprie registrazioni di cover di Zimmerman. Settantasei pezzi suddivisi in quattro dischi, forse, una cosa fin troppo grossa. Si saranno seduti a tavolino gli ‘uomini’ di Amnesty e nello scegliere quale pezzo infilare nella raccolta, avranno fatto fatica a lasciare fuori qualche reinterpretazione dylaniana.

E’ innegabile, Bob Dylan ha segnato la storia della musica, e non solo. Le sue mille maschere, e i suoi altrettanti abiti, hanno influenzato generazioni e generazioni. Le sue canzoni sono state la voce di ‘battaglie’, hanno accompagnato lacrime di disperazione, sono state la scossa per ripartire e la zavorra per affondare. Bob Dylan è finito per essere la colonna sonora delle giornate, o delle vite, di un numero spropositato di persone, riuscendo, parole di Sean Wiletzen, tra i padri di Amnesty, ad esprimere l’angoscia e la speranza della società moderna. Punto di incontro tra Amnesty e Dylan è appunto, come sottolineato da Wiletzen, il battersi per ‘giuste’ cause, lo schierarsi sempre dalla parte dei più deboli, degli emarginati e criticare e combattere crimini di qualsiasi natura (cosa che in realtà il caro vecchio Bob ha portato avanti solo durante la primissima parte della sua carriera, per poi prendere le distanze da tutto ciò che potesse catapultarlo al centro della critica).

Parlare di tutti e i settantasei pezzi che compongono “Chimes of Freedom: Songs of Bob Dylan Honoring 50 Years of Amnesty International”, nato dalle menti dei direttori artistici Jeff Ayeroff e Julie Yanatta, gli stessi che idearono il tributo a John Lennon, “Instant Karma”, resta una cosa improbabile. Rimangono tuttavia impresse le reinterpretazioni da parte di ‘Monumenti’ della musica come Johnny Cash (“One Too Many Morning”), Patti Smith (“Drifters Escape”), Pete Townshend (“Corinna Corinna”), Mark Knopfler (“Restless Farewell”), Joan Baez (“Seven curses”), Pete Seeger (in un emblematica “Forever Young”) ma anche quelle delle nuove leve, su tutte il punk dei Gaslight Anthem in “Changing of the Guards”, il nufolk dei My Morning Jacket in “Youre A Big Girl Now” e la rivisitazione di “It Ain’t Me Babe”, quasi a cappella, da parte dei Band of Skulls.

Altre interpretazioni degne di nota, e che meritano di essere citate sono quelle di Diana Krall (che delizia con una versione ’strappalacrime’ di “Simple Twist of Fate”), dell’ex Police Sting (in una delicatissima “Girl From The North Country”), Queens of the Stone Age (alle prese con un vecchio e sporco blues in “Outlaw Blues”, forse la migliore delle 76), Fistful of Mercy (del trio Harper-Harrison-Arthur), Kris Kirstofferson (in una splendida “Quinn the Eskimo”), Flogging Molly (che celtichizzano “The Times are a changin”), della regina del pop Adele (con una versione live di “Make You Feel My Love”) e ancora Sinead Oconnor, Steve Earle, Elvis Costello, Tom Morello e Lenny Kravitz.

Naturalmente non potevano mancare scelte da ‘voltastomaco’, o forte nausea. Non erano mancate nel precedente tributo a Lennon (vedi Tokio Hotel), non sono mancate in questo per il menestrello di Duluth, ma passiamoci sopra.
Quel che resta sono cinque ore e mezza di storia a cui viene data una spolverata, e se non vi piace come idea, beh, lasciate da parte l’amore per la musica, e pensate solamente che si tratta di una buona causa.

Chimes Of Freedom: Songs Of Bob Dylan Honoring 50 Years Of Amnesty International
[ Shangri-La - 2012 ]
Similar Artist: unica fonte d’ispirazione: mr. Dylan
Rating:

Disco 1:
1. Raphael Saadiq – Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Patti Smith – Drifter’s Escape
3. Rise Against – Ballad of Hollis Brown
4. Tom Morello The Nightwatchman – Blind Willie McTell
5. Pete Townshend – Corrina, Corrina
6. Bettye LaVette – Most of the Time
7. Charlie Winston – This Wheel’s On Fire
8. Diana Krall – Simple Twist of Fate
9. Brett Dennen – You Ain’t Goin’ Nowhere
10. Mariachi El Bronx – Love Sick
11. Ziggy Marley – Blowin’ in the Wind
12. The Gaslight Anthem – Changing of the Guards
13. Silversun Pickups – Not Dark Yet
14. My Morning Jacket – You’re A Big Girl Now
15. The Airborne Toxic Event – Boots of Spanish Leather
16. Sting – Girl from the North Country
17. Mark Knopfler – Restless Farewell

Disc 2:
1. Queens Of The Stone Age – Outlaw Blues
2. Lenny Kravitz – Rainy Day Woman # 12 & 35
3. Steve Earle & Lucia Micarelli – One More Cup of Coffee (Valley Below)
4. Blake Mills – Heart Of Mine
5. Miley Cyrus – You’re Gonna Make Me Lonesome When You Go
6. Billy Bragg – Lay Down Your Weary Tune
7. Elvis Costello – License to Kill
8. Angelique Kidjo – Lay, Lady, Lay
9. Natasha Bedingfield – Ring Them Bells
10. Jackson Browne – Love Minus Zero/No Limit
11. Joan Baez – Seven Curses (Live)
12. The Belle Brigade – No Time To Think
13. Sugarland – Tonight I’ll Be Staying Here With You (Live)
14. Jack’s Mannequin – Mr. Tambourine Man
15. Oren Lavie – 4th Time Around
16. Sussan Deyhim – All I Really Want To Do
17. Adele – Make You Feel My Love (Recorded Live at WXPN)

Disco 3:
1. K’NAAN – With God On Our Side
2. Ximena Sariñana – I Want You
3. Neil Finn with Pajama Club – She Belongs to Me
4. Bryan Ferry – Bob Dylan’s Dream
5. Zee Avi – Tomorrow Is A Long Time
6. Carly Simon – Just Like a Woman
7. Flogging Molly – The Times They Are A-Changin’
8. Fistful Of Mercy – Buckets Of Rain
9. Joe Perry – Man Of Peace
10. Bad Religion – It’s All Over Now, Baby Blue
11. My Chemical Romance – Desolation Row (Live)
12. RedOne featuring Nabil Khayat – Knockin’ on Heaven’s Door
13. Paul Rodgers & Nils Lofgren – Abandoned Love
14. Darren Criss featuring Chuck Criss and Freelance Whales – New Morning
15. Cage the Elephant – The Lonesome Death of Hattie Carroll
16. Band of Skulls – It Ain’t Me, Babe
17. Sinéad O’Connor – Property of Jesus
18. Ed Roland and The Sweet Tea Project – Shelter From The Storm
19. Ke$ha – Don’t Think Twice, It’s All Right
20. Kronos Quartet – Don’t Think Twice, It’s All Right

Disco 4:
1. Maroon 5 – I Shall Be Released
2. Carolina Chocolate Drops – Political World
3. Seal & Jeff Beck – Like A Rolling Stone
4. Taj Mahal – Bob Dylan’s 115th Dream
5. Dierks Bentley – Senor (Tales of Yankee Power) (Live)
6. Mick Hucknall – One Of Us Must Know (Sooner Or Later)
7. Thea Gilmore – I’ll Remember You
8. State Radio – John Brown
9. Dave Matthews Band – All Along the Watchtower (Live)
10. Michael Franti – Subterranean Homesick Blues
11. We Are Augustines – Mama, You Been On My Mind
12. Lucinda Williams – Tryin’ To Get To Heaven
13. Kris Kristofferson – Quinn The Eskimo (The Mighty Quinn)
14. Eric Burdon – Gotta Serve Somebody
15. Evan Rachel Wood – I’d Have You Anytime
16. Marianne Faithfull – Baby Let Me Follow You Down (Live)
17. Pete Seeger – Forever Young
18. Bob Dylan – Chimes Of Freedom

 

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