ISLANDS
A Sleep & A Forgetting

 
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di Tommaso "Pacha" Pavarini
25 aprile 2012
 
Islands

Circa tre mesi fa era San Valentino. Nick Thorburn, che quasi da solo è gli Islands, lo sa bene, perché proprio il 14 febbraio è stato pubblicato “A Sleep & A Forgetting”, cominciato, per altro, esattamente un anno prima, come lui stesso ha dichiarato (e basterebbero queste poche righe per recensire l’intero album): This album is far more personal than any I’ve made before. I left New York after the end of a relationship and came to Los Angeles. There was a piano where I was staying and that’s where I wrote these songs. This record deals with loss, with memory and forgetting and with dreaming. I started writing it on Valentine’s Day and it’s coming out on Valentine’s Day.

Un concept album, insomma: romantico, ma mai sdolcinato, d’amore eppure non classico. Il mood l’abbiamo capito. Ed è totalmente diverso da quello dell’album precedente, e di quello prima, e di quello prima ancora etc… Gli Islands non sono mai gli stessi: e questo ci piace.
John ha il cuore spezzato, e i testi, anche se pieni di luoghi comuni, non possono essere che sinceri: forse una delle prime volte in cui l’esperienza personale di un abbandono si traduce in un album intero di canzoni a tema.

Non c’è solo il piano bar di “This is not a song”: c’è anche spazio per un folk essenziale con richiami Fleetfoxiani di “Oh Maria”, un pizzico di Real Estate e Girls (“No Crying”) qua e là, richiami al passato prog che incrociano il pop in “Same thing”, saltelli leggeri a rompere la noia in “Hallways”, chitarre da giovani Justice in “I can’t feel my face” per poi tornare alla normalità con canzoni come “Cold again” che ricordano gli Elbow o i Lambchop più tranquilli di sempre e la “Don’t I love you” parecchio “Infinite Arms” (Band of horses)…

I rischi in questi casi sono due: primo, il voler rinnegare la propria fede misconoscendo questa “robaccia” come parte dell’identità delle Isole; secondo, farsi influenzare dal già sentito riguardo all’argomento in questione e non apprezzare quello che di buono si può comunque trovare in un album che non è un capolavoro. Questo è il nostro compito. Quello di Nick Thorburn (che è più un’impresa, oserei dire impossibile) è di riuscire a far seguire ad una bella dormita (sleep) il dimenticarsi (forgetting) di tutto quello che crede di poter dimenticare chiudendolo in 11 canzoni più o meno di buon livello cantautorale…

A Sleep & A Forgetting
[ Anti – 2012 ]
Similar Artist: Elbow, Fleet Foxes, Girls, Real Estate
Rating:
1. In A Dream It Seemed Real
2. This Is Not A Song
3. Never Go Solo
4. No Crying
5. Hallways
6. Can’t Feel My Face
7. Lonely Love
8. Oh Maria
9. Cold Again
10. Don’t I Love You
11. Same Thing
Tracklist
 
 

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