TY SEGALL
Singles 2007-2010

 
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2 maggio 2012
 
Ty Segall

Ty Segall è forse uno degli artisti più irrequieti degli ultimi, a dirla grossa, dieci anni. Di certo non un nome noto, al di qua dell’oceano, della scena musicale underground/lo-fi, preferisce muoversi in quella di nicchia sanfranciscana, non ponendosi troppo il problema di riuscire a fare ‘esplodere’ e far arrivare la propria musica ai fruitori meno attenti di quel suono garage di cui potrebbe porsi tranquillamente come uno dei portabandiera.
Ty inizia a farsi conoscere cominciando a far parte, da tournista, di gruppi che tutt’ora restano piuttosto anonimi come The Traditional Fools, Epsilons, Party Fowl, Sic Alps e The Perverts. Questo fino al 2008, anno in cui pubblica il suo primo disco solista, che poi di disco non si tratta, visto che esce sotto forma di cassetta: “Horn the Unicorn”. Da quel momento in poi Segall darà alle stampe più di una trentina di lavori, tra ep, raccolte, album di inediti e split album. Tenere il passo di ogni suo progetto non è quindi cosa facile, e se solo provaste a curiosare tra la sua discografia il risultato sarebbe senz’altro questo: mani nei capelli e tipica frase di circostanza “ma che cazzzzz….”.

La Goner Records, etichetta indipendente di Memphis, con questo “Singles 2007-2010” cerca di recuperare dal suo archivio, se così può essere chiamato, demo, pezzi dimenticati, registrazioni live o semplici cover. Il risultato sono 25 pezzi di puro e grezzo rock’n’roll.
Pezzi scheletrici come “Here We Go”, “It” e “Sweets” ovvero il trittico che da il via alla ‘raccolta’ sono l’essenza di Ty Segall. Chitarra spigolosa e stridente, batteria martellante e una voce lo-fi come se la registrazione provenisse dal fondo di una cantina. Si procede a suon di punk primitivo (“Skins”, “Ms. White”, “No no”), psichedelia (“…And Then Judy Walked In” avete presenti i Pink Floyd di “A sucessful…”?), Stoogeesmi vari (“Cents”l “My Sunshine”, “Hey Big Mouth”), demo (tra tutte l’acustica “Lovely One”) e con una serie di cover ben riuscite tra cui “I Think I’ve Had It” dei Gories, “Maria Stacks” dei Thee Oh Sees e “Bullet Proof Nothing” dei canadesi Simply Saucer.

Se vi consiglierei di partire da quì per andare alla scoperta di questo giovane scapigliato dall’anima punk? Ma certo che sì! Avanti!

Singles 2007/10
[ Goner – 2012 ]
Similar Artist: Stooges, The Pretty Things
Rating:
1. Where We Go
2. It
3. Sweets
4. Son of Sam (Chain Gang)
5. Skin
6. Booksmarts
7. Ms. White
8. … And then Judy Walked In
9. Cents
10. No No
11. Standing at the Station
12. My Sunshine
13. Fuzzy Cat
14. Maria Stacks (Thee Oh Sees)
15. Caesar
16. Bullet Proof Nothing (Simply Saucer)
17. Lovely One (Demo)
18. Happy Creeps
19. Hey Big Mouth
20. Dating (Demo)
21. So Alone (Demo)
22. Shoot You in the Head  (Demo)
23. The Drag (Demo)
24. Standing at the Station (demo)
25. I Think I’ve Had It (Gories)

Ascolta “Caesar”

Tracklist
 
  • Bemolle

    Se vi consiglierei…quì…tutto in una frase! postulato che il se non introduce un periodo ipotetico ma un’avversativa è comunque brutto da leggere mentre il quì non si può proprio guardare

 

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