banner

CONFORCE
Escapism

9 maggio 2012

Genere: , ,

Terschelling, Paesi Bassi. Dalle terre semi-incontaminate di un isolotto abitato da circa cinquemila anime, parte l’avventura dell’intraprendente Boris Bunnik alla volta di Amsterdam, perché superato a pieni voti l’esordio su Meanwhile con “Machine Conspiracy” (2009), è stato accolto all’interno della grande famiglia della Delsin. Occorre, però, ricordare che negli scorsi tre anni il talentuoso producer non è rimasto affatto fermo, ma ha riversato tutta la sua creatività anche sotto mentite spoglie grazie al ricorso a svariati soprannomi (da Versalife a Vernon Felicity) che gli hanno permesso di scindere la sua personalità artistica in più identità, comunque riconoscibili per le soluzioni sonore adottate in ogni circostanza. Su tali ulteriori progetti si sono dunque generati i presupposti per la realizzazione di un secondo corposo album, stavolta diffuso e supportato da un’etichetta prestigiosa, le cui uscite sono spesso contraddistinte da un alto tasso di qualità.

Nasce da ciò l’evasione dalla realtà di “Escapism”, la cui conturbante ricerca ritmica in bilico tra suoni da ascoltare in spazi sia chiusi che aperti vede “Shadows Of The Invisible” innestarsi immediatamente sul binario della techno caratterizzata da solidi groove e “Aquinas Control” su quello dominato, invece, da ovattati battiti scomposti. In scia, la minimalistica “Elude” colpisce per i toni acidi e oscuri. La diversità delle tracce di “Escapism” non si esaurisce qui: dall’andamento androide di “Timelapse” si passa in fretta prima a “Diversion”, notevole traccia elettronica in continuo crescendo e poi a “Revolt DX”, portentosa marcia analogica, che sembra voler quasi anticipare alcune sonorità dei recenti lavori di Claro Intelecto. Prima della chiusura, spazio all’omonima title-track tra echi dub e pulsioni tribali, a cui segue “Ominous”, nient’altro che l’ennesima tributo alla casa discografica per la sua calibrata e mai banale cassa in quattro quarti.

Le produzioni di Conforce assumono così un piglio sempre più audace. Nonostante la giovane età, Boris Bunnik continua a stupire per una ibrida visione della techno di matrice europea, riletta però con una semplicità spontanea: una particolarità che gli permette di non formalizzarsi su predefiniti beat e semmai lo avvicina ideologicamente alle prime generazioni d’oltreoceano. Se nelle tessiture del precedente album si ritrovavano anche intrecci psichedelici che ne rimarcavano il calore e la profondità, le tracce di “Escapism”, talvolta fredde, si connotano forse per una minore poetica, ma portano in dote un maggiore spessore, lontano dall’inventiva espressa in precedenza, inequivocabile risultato di un processo di maturazione che continua senza sosta e che con “Escapism”, ultima release in ordine di tempo, chiude un’annata da incorniciare sia per Conforce e la Delsin.

Escapism
[ Delsin - 2011 ]
Similar Artist: Basic Channel, Kassem Mosse, Model 500, Shackleton, Steffi
Rating:
1. Shadows Of The Invisible
2. Aquinas Control
3. Elude
4. Timelapse
5. Diversion
6. Revolt DX
7. Escapism
8. Ominous

Ascolta “Escapism (Album Preview)”

 

Articoli Correlati:

Nessun commento »

Ultime recensioni

False Idols

TRICKY
False Idols

La sua è una continua lotta tra oscurità e luce, la sua vita passata…

Waiting Lines EP

BROKE ONE
Waiting Lines EP

Esistono molte teorie sullo svolgersi della storia, c’è chi parla di cicli (i “corsi…

Black Aces

SLOBBER PUP
Black Aces

C’è ancora chi, nel nuovo millennio, mantiene viva la cara vecchia arte dell’improvvisazione. In…

Modern Vampires Of The City

VAMPIRE WEEKEND
Modern Vampires Of The City

The wisdom teeth are out, what you’re on about?
E dunque questo 2013 segna…

AA. VV. – THE PLACE BEYOND THE PINES OST

Praticamente da Bon Jovi a Bon Iver. Il pregio di un film come “The…

Gold Foil

ADRIANO VITERBINI
Gold Foil

Dopo aver concluso il tour quest’inverno con i Bud Spencer Blues Explosion, Adriano Viterbini…

More Light

PRIMAL SCREAM
More Light

Bei tempi quelli dei La’s e degli Stone Roses. Degli Happy Mondays e dei…

Off the Record

KARL BARTOS
Off the Record

Anni fa, se non ricordo male era il momento in cui la dubstep stava…