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PrimaveraSound 2012: 14 BAND/ARTISTI DA VEDERE A BARCELLONA

25 maggio 2012
di ifb

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A breve l’edizione 2012 del PrimaveraSound entrerà nel vivo.

Tre giorni (senza contare l’edizione cittadina e l’apertura e chiusura all’Arc De Triomf) di musica da vivere intensamente al sole di Barcellona sfidando l’ubiquità nel tentativo disperato di coprire al meglio i 6 palchi del Parc Del Forum.

IndieForBunnies ha spulciato per voi l’enorme line-up con l’obiettivo di stilare una lista di band e artisti, forse ancora poco conosciuti al grande pubblico, per i quali varrà la pena fare qualche corsa in più o applicare l’ennesimo, dolorosissimo, ‘taglio’ (a tal proposito vi consigliamo anche di studiarvi la mappa dei concerti redatta da SentireAscoltare).

Probabilmente molti di questi nomi sono già presenti nei vostri appunti di viaggio, così non fosse vi consigliamo di rivedere la vostra personale timetable.

Ci vediamo a Barcellona !!!

SHARON VAN ETTEN

Quando & Dove: sabato 2 giugno, ore 18.10, San Miguel Stage

Tutti la vogliono e tutti la cercano. Non è un’esordiente, ha tre dischi all’attivo (l’ultimo, “Tramp”, appartiene alla categoria “maturo confessionale”) e nel 2012 si è imposta all’attenzione di tutti coloro che, per dirne una, hanno un’inguaribile ossessione per i The National.

Non solo perché Aaron Dessner è il mentore di Sharon Van Etten, ma anche perché i suoi testi si muovono nello stesso spazio asfissiante: lo scarto tra l’intenzione e il risultato, la metafisica appiccicosa dell’innamoramento e soprattutto la presenza di qualcuno sul portico che non si decide a suonare il campanello.

Fatevene una ragione, Cat Power l’abbiamo persa. L’unica donna che è una schiappa ad amare e una maga nel raccontarlo ormai è lei.
(Claudia Durastanti)

“Leonard” live @ Conan on TBS

ICEAGE

Quando & Dove: giovedì 31 maggio, ore 18.30, Pitchfork Stage

Ragazzini che hanno visto “Ex Drummer” qualche volta di troppo. E però ad avercene di ventenni così. Le ultime volte che sentivamo parlare di punk scrollavamo le spalle con noia oppure ci ritrovavamo impelagati nelle vischiosissime maglie della ribellione ggiovane, fatta di creste unhip e rancoroso qualunquismo.

Gli Iceage sono inquietanti come santoni con le nocche sporche di sangue. Portano avanti la mistica della fratellanza, sono Big in Brooklyn, colmano quello spazio tra il ’77 londinese e l’89 tedesco: storia che cade a pezzi, l’eleganza della disperazione e una scia rossastra che cola vicino all’orecchio. Armatevi di buone intenzioni, quando salgono sul palco la gente poga seriamente. Come se non avesse niente da perdere.
(Claudia Durastanti)

Iceage live @ Other Music

KINDNESS

Quando & Dove: mercoledì 30 maggio, ore 2.15, Apolo Venue
giovedì 31 maggio, ore 23.15, Pitchfork Stage

Dietro il progetto Kindness si nasconde l’eccentrico produttore londinese Adam Bainbridge e “World, You Need A Change Of Mind” è la sua ambiziosa opera prima. Una miscela in chiave glo-fi di funk e house francese sulla scia dei Toro Y Moi.

Forse è un genio Bainbridge, o solamente un furbo. Il suo debutto può essere anche solo una splendida esca per gli hipster di mezzo mondo. Però avremo la possibilità di vederlo dritto negli occhi e di smascherarlo. Dal vivo sarà tutto diverso. Al Primavera Sound, per molti, sarà tutto più chiaro.
(Angelo Murtas)

Cyan live @ Midi Festival 2010

THE WAR ON DRUGS

Quando & Dove: venerdì 1 giugno, ore 21.45, Pitchfork Stage

I The War On Drugs sono uno dei gruppi più interessanti degli ultimi tempi, con la loro miscela di folk, rock e blues profondamente americana. Sanno essere, allo stesso tempo, nostalgici, malinconici e pieni di energia. Non stupisce che critica e pubblico si siano affrettati ad adottarli, coccolando e ricoprendo di elogi “Wagonwheel Blues” nel 2008 e “Slave Ambient” l’anno scorso.

E che un certo Kurt Vile (fondatore della band insieme ad Adam Granduciel) abbia deciso di mollare la compagnia per dedicarsi alla carriera solista, seguito a ruota da buona parte della line up originaria, non ha poi molta importanza: la vena creativa del quartetto di Philadelphia sembra rimasta intatta e pare più fertile che mai.

Se siete dell’umore giusto per sognanti ballate che ricordano David Gray e un groove in pieno stile Arcade Fire, i The War On Drugs sono una band che fa decisamente per voi. Andate a dargli un’occhiata in quel di Barcellona e non ve ne pentirete, questo è sicuro.
(Valentina Natale)

“Brothers” live @ Soundcheck (WNYC)

LEE RANALDO

Quando & Dove: giovedì 31 maggio, ore 20.45, ATP Stage

Lee Ranaldo non è certo un novellino e se fosse in tour con i Sonic Youth, a fare il “the quiet one” (si fa per dire, con quella chitarra urlante…) del gruppo come al solito, non avrebbe certo bisogno di presentazioni né di incoraggiamenti. La nuova veste solista, in bilico tra il folk più intimista abbellito da bagliori elettrici e la sfrenata creatività psichedelica, però due parole le merita.

Ha dimostrato di sapersela e potersela cavare egregiamente in solitaria, questo giovanotto dai capelli spruzzati di grigio, trovando nuovi stimoli con il recente “Between The Times And The Tides” e inventandosi una dimensione più song – oriented che sembra calzargli a pennello. Chi ne ha la possibilità dovrebbe dare un’occhiata al suo set il trentuno maggio a Barcellona.

Canzoni come “Hammer Blows” e “Xtina As I Knew Her” meritano sicuramente una visita, anche solo per la curiosità di scoprire in che modo Mr. Ranaldo ha deciso di interpretarle dal vivo (youtube a parte). E chissà che non riservi ai fortunati spettatori qualche gustosa sorpresa sotto forma di cover…
(Valentina Natale)

“Christina” live @ Glasslands 2011

NAPALM DEATH

Quando & Dove: venerdì 1 giugno, ore 23.00, Vice Stage

Per il successo ottenuto, i trascorsi e la storia trentennale si ergono a rappresentanti di tutta la nutrita compagine metal che atterra al Primavera quest’anno. Inventori e paladini del grindcore (ma di etichette ne hanno avute talmente tante che c’è solo l’imbarazzo della scelta), brutali e diretti come pochi, i quattro di Birmingham sono ormai considerati un’istituzione che il tempo che passa, i molteplici cambi di formazione e le alterne vicende dei vari membri non accennano a sminuire o scalfire in alcun modo.
Una forza della natura insomma, pronta a infiammare il palco con tutta la potenza del recente “Utilitarian” ma non solo, per la gioia dei metalhead più scatenati.

A Barcellona si alterneranno anche band influenti e seminali come gli Sleep, agguerriti stoner rock impegnati in una delle loro fin troppo sporadiche apparizioni live, e i norvegesi Mayhem (campioni del sound più estremo, consigliati solo ai più coraggiosi). Ma c’e n’è per tutti i gusti, a partire dal black metal epico e ricco d’atmosfera dei Wolves In The Throne Room (specializzati in concerti all’aperto ad altissima tensione emotiva), passando per l’approccio heavy e sperimentale degli americani Liturgy e per il pesantissimo rock-metal, zeppo di riff gustosi, degli Harvey Milk (gente che è talmente credibile da potersi permettere di suonare cover di Hank Williams e di scherzare con “Reckoning” dei concittadini REM senza che nessuno faccia una piega), per approdare al doom dalle mille influenze, jazz compreso, degli spagnoli Orthodox (che vengono da Siviglia, giocano quasi in casa e amano presentarsi vestiti da monaci ). Un cartellone di tutto rispetto, quasi da festival di genere. Primavera Goes Metal insomma… e voi che fate??
(Valentina Natale)

“Scum” live @ Wacken 2009

THE WEEKND

Quando & Dove: sabato 2 giugno, ore 00.30, Pitchfork Stage

Prendere le melodie appiccicose e smielate del soul contemporaneo più commerciale e filtrarle attraverso i suoni e le dinamiche della galassia post-step: il risultato è la malinconia negra e digitale del canadese The Weeknd, un mix inedito sviluppato nella trilogia pubblicata online gratuitamente durante il 2011.

Musica surreale ed inquietante: impensabile mix di glamour e DIY, di camerette e lussuose suite d’albergo, in cui è la splendida voce del giovanissimo Abel Tesfaye (questo il vero nome) funge da perfetto collante.

Sarà interessante, nella cornice del Primavera, vedere se la proposta riuscirà ad adattarsi alla dimensione live senza perdere la sua particolare forza e intensità. Sarà inoltre un curioso incontro con uno dei principali esponenti di quella generazione swag che sta scuotendo l’America e il mondo della black music.
(Nicolò “Ghemison” Arpinati)

The Weeknd live @ Coachella 2012 [Full Show]

JEFF MANGUM (Neutral Milk Hotel)

Quando & Dove: venerdì 1 giugno, ore 18.30, Auditori Rockdeluxe
sabato 2 giugno, ore 19.00, Auditori Rockdeluxe

Ma davvero alcuni di voi hanno intenzione di andare al Primavera Sound senza avere la minima idea di chi sia questo Tizio.

Jeff Mangum. Sì lui, fosse per me sarebbe l’headliner di tutte le quattro o cinque oquantediaminesono serate. Sì, perché non ci si può stancare MAI di ascoltare canzoni come “Two Headed Boy”, “The King Of Carrot Flowers”, “In The Aeroplane Over the Sea”, “Oh Comely”, “Holland 1945″…dicono niente questi titoli? No?! Allora significa che anche il nome NEUTRAL MILK HOTEL vi suonerà nuovo.

A voi ‘indie’-Hipster-Figlideifioriallariscossa, o come volete essere chiamati, che non vedete l’ora di postare le vostre belle foto effettate vintage da instagram, ma che ignorate completamente la valenza artistica di questo signore, posso consigliare solo una cosa: un bel corso accelerato di storia della musica Indie, quella vera. Ind(i)egni.
(Marco Frattaruolo)

“Two Headed Boy” live @ Sanders Theater 2011

FATHER JOHN MISTY

Quando & Dove: sabato 2 giugno, ore 16.00, Auditori Rockdeluxe

Joshua Tillman è uscito dal gruppo, scusate per il rifacimento superinflazionato, ma suonava troppo bene.

Tillman, l’omaccione cupo e barbuto che fino a qualche mese fa ru(o)llava dietro la batteria dei Fleet Foxes, ha preso armi e bagagli e ha abbandonato il gruppo di Robin Pecknold per dar vita a questo Father John Misty.

Non è la prima volta che Tillman si diletta nel lavoro solistico, ha già all’attivo una decina di album, ma il nuovo “Fear Fun” risulta essere il più convincente, un pò perchè si discosta da quella formula di ballads folk ridotte all’osso (solo voce e chitarra) un pò perchè si sposta verso un terreno leggermente più pop e per questo maggiormente fruibile.
Perchè raggiungerlo sotto il palco del Primavera? Il video che segue è la risposta:
(Marco Frattaruolo)

“I’m Writing Novel” live @ KCRW

THE FIELD

Quando & Dove: giovedì 31 maggio, ore 3.00, Pitchfork Stage

Uno dei produttori più amati dell’ultimo lustro, Axel Willner ha debuttato con il 12” “Thing Keep Falling Down” (Kompakt, 2005), contenente lunghe cavalcate ai confini tra techno e trance, primi esempi di una produzione in divenire, suggellata da uno straordinario album esordio intitolato “From Here We Go Sublime” (Kompakt, 2007).

L’abilità dell’artista svedese giace nella scomposizione e ricomposizione di una manciata di loop, particelle sonore prese in prestito dalle altrui tracce, a cui sono posti o sovrapposti ibride creazioni elettroniche che, nel successivo “Yesterday And Today” (Kompakt, 2009) virano verso suoni maggiormente kraut. Al nuovo giro di boa, con “Looping State Of Mind” (Kompakt, 2011) la formula compositiva risulta invariata e gli applausi non tardano ad arrivare per l’ennesimo ben riuscito esperimento ai confini del suono.

Dal vivo, The Field è solito farsi accompagnare da alcuni affermati musicisti, tra cui il batterista John Stainer dei Battles. Insomma, non si tratta del solito dj-set, bensì di un’esperienza onirica.
(Marco “Orso” Ferretti)

“It’s Up There” live @ Gaîté Lyrique, Parigi

SCUBA

Quando & Dove: sabato 2 giugno, ore 4.15, Ray Ban Stage

Il proprietario di una delle etichette più calde degli ultimi anni, la Hotflush Recordings, è allo stesso tempo una delle punte di diamante di una scena dubstep, ormai consolidatasi anche grazie ai contributi dei suoi stessi album – da “A Mutual Antipathy” (Hotflush Recordings, 2008) a “Personality” (Hotflush Recordings, 2011) passando per “Triangulation” (Hotflush Recordings, 2010), senza dimenticare alcune sue compilation – che hanno fatto sì che all’inglese Paul Rose, meglio noto ai più semplicemente come Scuba, venissero tributati i giusti meriti per la sua carriera in ascesa, costruita release dopo release, che ha di sicuro beneficiato all’inizio del suo volontario esilio berlinese.

Nella capitale tedesca, ha forgiato il proprio multiforme scenario, all’interno del quale confluiscono disparati elementi tipici della techno, del trip-hop, della drum ‘n’ bass, dell’house e persino ritmiche afro o funky. La sua indiscutibile abilità risiede, dunque, nel manipolare un sound spiccatamente urbano, talvolta cupo, che costituisce ormai un vero e proprio marchio di fabbrica.

Non a torto, Scuba viene considerato un precursore dei sonori tempi moderni. Le sue notti al Berghain non sono mai banali. L’occasione per avvicinarsi al suo caleidoscopio non va sprecata.
(Marco “Orso” Ferretti)

Scuba live @ Bolier Room

GRIMES

Quando & Dove: giovedì 31 maggio, ore 4.15, Pitchfork Stage

Dall’anonimato a Montreal alle prime pagine dei rotocalchi, Claire Boucher si sta lentamente guadagnando la palma di Miss Hype 2012 a colpi potentissimi di dream-pop sintetico. Il passaggio su 4AD per la pubblicazione del recente “Visions” fa da garante a un electropop anticonformista appiccicosissimo.

I live della canadese, totalmente affidati a lei stessa nel più autentico spirito DIY, oscillano tra messe estatiche e isterici rave a seconda del mood della ragazza; nuovi arrangiamenti, improvvisazioni, ottimi inediti: il live di questa rimastina coi capelli bicolore non vi deluderà.
(Marco D’Alessandro)

Grimes full live @ KEXP

DEMDIKE STARE

Quando & Dove: sabato 2 giugno, ore 21.45, Escenario ATP

Due spettri si aggirano per l’Europa. I dj inglesi Miles Whittaker e Sean Canty dal 2009 turbano le coscienze di chi, incauto, accosta le orecchie al loro sound. Una ambient oscura, un’industrial angosciante al servizio dei temi esoterici tanto cari al duo, il quale ama indagare il modo in cui le varie religioni (dall’ebraismo al buddismo) trattano la morte; una via di liberazione che i Demdike Stare hanno deciso di illustrarci che vale la pena di percorrere, scongiuri a parte.

Grazie a fitte pubblicazioni, tra vari ep, album e raccolte con l’ultima in ordine di tempo pubblicata quest’anno, intitolata “Elemental”, e alla loro aura di mistici d’occidente, sono riusciti a creare in soli tre anni un piccolo e duraturo culto sia tra il pubblico sia tra la stampa, da cui ci si aspetta sempre il meglio ad ogni loro epifania.
Non attendevi prediche o sermoni, i Demdike Stare dal vivo sono un’esperienza immersiva, un rituale iniziatico a cui si sa come si va ma si ignora come se ne verrà fuori. Only the brave.
(Rossella “Rollover”)

Demdike Stare live @ Varsavia

HOORAY FOR EARTH

Quando & Dove: martedì 29 maggio, ore 22.00, Apolo

Gruppo newyorkese con appena due album all’attivo (l’ultimo “True Loves” è del 2011), gli Hooray for Earth danno un sapore tutto nuovo al synth pop, genere che differentemente da altri loro colleghi imbolsiti in outfit da repertorio già al debutto (leggasi la voce “Mirrors”) manipolano con tanta freschezza.

Gli Hooray for Earth sono la conferma che può esistere un’altra via per il synth pop senza riprendere ogni volta i capisaldi del genere, in un eterno ritorno dell’uguale che si limita solo a consolidarne la gerarchia. Scordatevi quindi il solito suono calligrafico che guarda ai gruppi dell’asse Berlino-Londra e prestate l’orecchio a questa US version che invece eredita le proprie fattezze dalla recente scena dream pop/neo psichedelia di Baltimora, con Beach House ed Animal Collective a dettar legge.

Munitevi di Mojito, occhiali da sole, scarpe da ginnastica comode e lasciatevi trascinare dolcemente dalla loro sunset music. Just for hip guys.
(Rossella “Rollover”)

“Rolling/Nectarine” live @ Lipstick24

OTHER LIVES

Quando & Dove: venerd’ 1 giugno, ore 17.55, San Miguel Stage

Gruppo che dal cuore degli Stati Uniti viene dritto a spezzare il vostro, di cuore. Con tre dischi già pubblicati (incluso anche il primo, del 2006, a nome “Kunek”) raggiungono l’attenzione del pubblico e dei media con “Tamer Animals” dell’anno scorso. E la raggiungono soprattutto tra quegli ascoltatori che si sono sentiti “traditi” sia dalla svolta sunshine pop dei Coldplay, i quali hanno definitivamente abbandonato i toni chiaroscuri della loro musica in favore di tinte brillanti ma piatte, sia dalla stanchezza con cui ormai i Radiohead affrontano le solite questioni esistenziali.

Questi ascoltatori, senza quel rifugio sonoro dove immergersi per raggiungere la catarsi, si sono sentiti smarriti e si sono lanciati alla ricerca di nuovi lidi dove poter riconquistare quelle sensazioni perse. Ed ecco qui gli Other Lives, a pescare nel bacino dei fan sedotti ed abbandonati. Band intimista e sensibile, solo occasionalmente estroversa, che ben riesce a divincolarsi dagli ingombranti riferimenti, ritagliandosi la propria peculiarità attraverso polverose cavalcate western e una intensa drammaticità cinematografica.

Una semplice didascalia non basta, è necessario ascoltarli dal vivo per comprendere quanto questi ragazzi siano bravi a manovrare le corde dei vostri stati d’animo. Immerse your soul in love.
(Rossella “Rollover”)

“Tamer Animals” live @ KEXP

SBTRKT

Quando & Dove: venerd’ 1 giugno, ore 1.30, Pitchfork Stage

Moniker preso in prestito da un rebus irrisolto della settimana enigmistica, il dj che in realtà si nasconde dietro le varie maschere tribali di SBTRKT si chiama più semplicemente Aaron Jerome, un nome più da porno attore caraibico dalle origini francesi se ci pensate. Discutibili premesse a parte, l’anno scorso con la pubblicazione del suo album di debutto Jerome, come un novello Hamilton, ha tagliato la strada alla sfavillante carriera di James Blake, realizzando uno dei migliori dischi dubstep in circolazione.

Jerome con il suo SBTRKT sviluppa le piccole bozze sonore di quest’ultimo e le trasforma in brani a tutto tondo, ottimi ascoltati sia in cuffia sia sul dancefloor, che mettono d’accordo il nerd col poppettaro incallito. Senza mai dimenticare le origini, perché SBTRKT è anche figlio della cultura trip-hop che i Massive Attack con il loro Heligoland non sono riusciti a traghettare nel primo decennio del XXI secolo ma che Jerome è stato capace di aggiornare, trasformandola in qualcosa di nuovo.

Fate molte provviste di bottigliette d’acqua e di amuchina, perché il set di Jerome si preannuncia caldo ed appiccicaticcio, all’insegna dello struscio selvaggio. Achtung baby.
(Rossella “Rollover”)

“Trials Of The Past” live on Abbey Road Debuts

 

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