banner

ASSEMBLE HEAD IN SUNBURST SOUND
Manzanita

6 luglio 2012

Genere:

Assemble Head In Sunburst Sound

Dicono che la musica degli Assemble Head In Sunburst Sound, psych rockers di San Francisco, sia una colonna sonora perfetta per i giorni strani e bastardi: quelli che partono a cento all’ora e poi improvvisamente si ammosciano e quelli che cominciano lenti e finiscono con i fuochi artificiali. Album dopo album la premiata ditta Camilla + Charlie Saufley & Soci sembra fare sempre un passo avanti nel perfezionare atmosfere costantemente in bilico tra passato e futuro, spesso sospese giusto a metà tra la schizofrenia creativa dei “giapponesini” Acid Mothers Temple, il retaggio glorioso di pionieri come i 13th Floor Elevators e l’armonia dei concittadini Sleepy Sun.

“Manzanita” prosegue il percorso già iniziato con “Ekranoplan” e “When Sweet Sleep Returned”, spargendo psichedelia a piene mani (“L.A. Sacrifice”, “Ghost String”, “Slithery Thing”), seminando qua e là manciate di “buone vibrazioni” anni sessanta (“Green Meadow Slowdown”, “Sunshine”) e beatitudine hippie incastonata in canzoni che potrebbero essere folk, ma vengono opportunamente riarrangiate per sopportare l’urto del furore polistrumentale di questa ristretta ma ispirata e eclettica truppa di musicisti (“The Flume”, “(Gone) Round The Corner”). I malinconici toni soul di “Blue Wire” e l’elettricità pura di “Low Island Blues” (che è in gara per il”nanana” più contagioso dell’anno) completano un quadro che, anche grazie alla copertina affidata come le due precedenti al surrealista Andy Ristaino, non potrebbe essere più colorato.

Un disco solido, tutto da scoprire, in cui è bello perdersi facendo un bilancio di quanto tutto sia meraviglioso e incasinato allo stesso tempo (Saufley dixit) e magari pensare di non tornare più indietro. Vivamente consigliato agli amanti del genere, a chi già conosce e apprezza gli Assemble Head. E i curiosi possono sempre farsi un giro su questa astronave da combattimento lanciata a tutta velocità nello spazio profondo, a caccia di sogni.

Manzanita
[ Tee Pee - 2012 ]
Similar Artist: 13th Floor Elevators, Acid Mothers Temple (nelle loro molteplici incarnazioni), Sleepy Sun
Rating:
1.L.A. Sacrifice
2.(Gone) ‘Round the Corner
3. Blue Wire
4. Sunshine
5. Ghost String
6. Slithery Thing
7. Green Meadow Slowdown
8. The Flume
9. Low Island Blues

 

Articoli Correlati:

1 commento »

Ultime recensioni

Modern Vampires Of The City

VAMPIRE WEEKEND
Modern Vampires Of The City

The wisdom teeth are out, what you’re on about?
E dunque questo 2013 segna…

AA. VV. – THE PLACE BEYOND THE PINES OST

Praticamente da Bon Jovi a Bon Iver. Il pregio di un film come “The…

Gold Foil

ADRIANO VITERBINI
Gold Foil

Dopo aver concluso il tour quest’inverno con i Bud Spencer Blues Explosion, Adriano Viterbini…

More Light

PRIMAL SCREAM
More Light

Bei tempi quelli dei La’s e degli Stone Roses. Degli Happy Mondays e dei…

Off the Record

KARL BARTOS
Off the Record

Anni fa, se non ricordo male era il momento in cui la dubstep stava…

Trouble Will Find Me

THE NATIONAL
Trouble Will Find Me

All’indomani di una lunga coda post-”High Violet” a base di brani prestati a colonne…

Ready To Die

IGGY AND THE STOOGES
Ready To Die

Ora possiamo ammetterlo, la svolta da crooner di Iggy poteva essere un gioco divertente…

Vivere Aiuta A Non Morire

DARGEN D’AMICO
Vivere Aiuta A Non Morire

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tanti vogliono lavorare con lui ma ancora pochi…