The MetroPolitans – S/T EP
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Irriverenti, sboccati e sfacciati, con questo EP i MetroPolitans danno un’idea di ciò che potremmo trovarci davanti, sul palco, assistendo ad un concerto. L’attenzione si dovrebbe mantenere ai massimi livelli: da loro c’è da aspettarsi di tutto! L’apertura del disco è uno colpo di taglierino sul libro del Galateo: si ascolta inermi un “classico” giro di insulti tra ragazzi in saletta poco prima di “ ‘Cause Everybody Knows”. Se da un lato sembra che i quattro non si prendano sul serio, nella realtà dei fatti come musicisti risultano essere più che seri, serissimi: gli arrangiamenti sono al contempo molto precisi ed essenziali, le chitarre si intrecciano à la Valensi-Hammond Jr. in maniera talmente ordinata da assomigliare ai cordini di uno scoubidou che si va formando (“NDF”), e le canzoni si chiudono con la fiamma di un accendino. Questo in un certo senso andrebbe in contrasto con i versacci punkeggianti in apertura di “I Wanna” e con il nome stesso del gruppo, che dovrebbe rimandare ad uno scenario di caos, smog, semafori impazziti ed auto malamente parcheggiate sopra marciapiedi anneriti dalle gomme da masticare. Nel complesso, esclusa quest’ultima contraddizione, il disco risulta essere un buon lavoro.
A chiudere l’EP una traccia acustica, “Chemtrails”, in cui la metropoli si scorge appena, sotto una pellicola di piogge acide e luce dei lampioni.
Si attende un full-length caotico, imprevedibile ed ancor più pieno di urla e di disagio. </p>
2. NDF
3. Train
4. I Wanna
5. Chemtrails
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