Indian Wells è una cittadina californiana di circa 4 mila abitanti, si trova nei pressi di Palm Springs. Ha il più alto tasso di abitanti miliardari di ogni altra città  degli Stati Uniti e, di conseguenza, del mondo. Ospita ogni anno a marzo il torneo di tennis omonimo che fa parte della catena dei Master 1000 (i nove tornei più ricchi del circuito ATP, Grand Slam esclusi), una sorta di circenses su cemento per dinosauri in panama.

Indian Wells è pure lo splendido moniker che un simpatico giovanotto italiano, che si cela dietro la foto di John McEnroe, ha scelto per dare alle stampe “Night Drops”, gioiellino elettronico di cui sentivo la necessità  per rinfrescare l’estate più drammatica della mia vita. Un disco che mescola ambient, un ritmo dubstep ma fatto quasi sempre di campioni e forti richiami al gltch di inizio millennio, melodia e confusione, Burial e Four Tet con una bella dose di malinconia a la Windsor For The Derby.

Non potrebbe essere altrimenti per un lavoro che si apre con “Wimbledon 1980”, vera e propria madeleine per ogni appassionato della racchetta, quando il tennis era ancora tennis e non sollevamento pesi per mani di pietra. Infatti il nostro parte dal semplice ritmo di uno scambio della finale più folle e avvincente della storia del torneo londinese giocata da Bjorn Borg e, appunto il “Superbrat” del Queens.

Una finale degna di una sceneggiatura a metà  tra Shakespeare e il western, cinque set tiratissimi, cadute, risalite e un tie break che è già  nella leggenda dello sport. Nel pezzo sentirete e proverete tutto questo con il commento tecnico dell’epoca ad integrarsi come suono tra i suoni. C’è chi la chiama “braindance” eppure qui il cuore è sempre in subbuglio, l’andamento ondivago del disco conquista e ci si commuove nella desolazione di “After the Match”. A mio parere “Night Drops” è disco palesemente imperfetto, con sbavature e imprecisioni, non adatto ad ogni tipo di ascolto nè ascoltatore ma proprio per questo mi piace in modo incondizionato (sconsiderato) e pure perchè sa comunicare stati d’animo ben precisi. In ultimo ma non ultimo perchè, in un periodo di furti dal passato, sa essere ladro di cuore e cervello, suonando i tasti giusti nello spartito dei ricordi.

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Night Drops
[  Bad Panda – 2012 ]
Similar Artist:  Four Tet, Squarepusher, Burial
Rating:
1. Wimbledon 1980
2. In the Streets
3. Golden Shoes
4. Deuce
5. Love Frequencies
6. Night Drops
7. After the Match
8. South Beach

Ascolta “Wimbledon 1980”