REDRUM ALONE
De Redrum Natura

 
 
31 Agosto 2012
 

L’anno passato eravamo stati tra i primi a parlarvi dei baresi Redrum Alone, in occasione dell’ormai famigerata cover di “Emilia Paranoica”: la medesima cover li ha poi portati a comparire in una compilation di Repubblica XL ed a raggiunger una buona notorietà nel territorio nazionale.
Dopo quel singolo e un promettente ep, “My First Kernel Panic”, arriva infine l’album d’esordio, ancora una volta autoprodotto e distribuito principalmente tramite internet (itunes e bandcamp), anche se non manca una limitata tiratura in cd.

Al solito intelligenti citazionisti (il titolo del disco riprende l’importante opera del filosofo latino Lucrezio, uno dei maggiori e più influenti pensatori dell’antichità) i due giovani musicisti aprono questo lavoro con una breve introduzione, prima di lasciare spazio al primo affondo electro, una “RevolutionAir” che mette in mostra l’attitudine del duo. Evitabile invece la cover del classico Joy Division “She’s Lost Control” in cui manca totalmente lo spirito nervoso dell’originale e si risolve in una nostalgica visione degli eighties più banali; al contrario la successiva “Remote” mostra un gusto pop che ricorda assai certi esperimenti french (sopratutto i Daft Punk periodo “Discovery”).
Dell’interessante e personale versione di “Emilia Paranoica” abbiamo esaustivamente già scritto quando uscì, ma meritano sicuramente una menzione l’incursione techno di “User Interface” (in una veste nuova, massiccia ed espansa rispetto all’ep datato 2011) e il simpatico e programmatico intermezzo di “No Guitars Were Used In Making These Tracks”.
“MidiNight” ha un titolo fuorviante, poiché incede dritta e prepotente nei suoi tre minuti, mentre all’epico assalto synthetico di “Enola Murder” è affidata la chiusura dell’album.

Non una ricetta originalissima, quella proposta dai Redrum Alone (è palese il bisogno, in futuro, di allontanarsi dalle proprie e giustissime influenze), ma un piatto comunque molto soddisfacente e trascinante.

  • Website
  • BUY HERE
De Redrum Natura
[ autoprodotto – 2012]
Similar Artist: Subsonica, Swayzak, John Foxx, Sybiann, Daft Punk, Kraftwerk
Rating:
1. Redrum Alone
2. RevolutionAir
3. She’s Lost Control
4. Remote
5. Emilia Paranoica
6. User Interface
7. No Guitars Were Used In Making These Tracks
8. MidiNight
9. OniricAct part 3 (Extended)
10. Enola Murder
Tracklist
 
 

Day Wave – Pastlife

Day Wave ritorna con questo suo secondo album dopo cinque anni dal suo esordio, “The Days We Had” (in mezzo è uscito anche l’EP ...

Weezer – SZNZ: Spring / ...

Siamo sopravvissuti al caldo anomalo della primavera e abbiamo varcato la soglia di un’estate che, sul fronte climatico, si preannuncia ...

The Dream Syndicate – ...

La nuova fase dei Syndicate approda ad una ulteriore evoluzione, un mix di ritorno alle origini e contaminazione con la contemporaneità  ...

Phill Reynolds – A Ride

“A Ride” è un racconto di viaggio e di fuga, di redenzione e di ricerca, di comprensione e di dannazione, nel quale una vicenda ...

Moderat – MORE D4TA

Tornando ad abbeverarsi alla fonte di una elettronica “totale” (dall’idm al trip-hop), il progetto Moderat (Sasha Ring aka Apparat e i ...