CRYSTAL CASTLES
Crystal Castles (III)

 
 
7 Dicembre 2012
 

Strano il destino dei Crystal Castles. Nonostante sin dagli esordi della band sia sempre stata più che palese la non innovazione proposta dal duo, lodato maggiormente per l’impeto col quale siano riusciti, più che egregiamente, a mettere in comunicazione differenti preesistenze del terrorismo sonoro, ci si ritrova tuttavia nel 2012 ad aspettarsi dai medesimi quello slancio ormai mancante a dare il via a nuove divagazioni sonore capaci di traghettare un genere ormai stagnante nei propri cliché. Una responsabilità mica da poco, specialmente in un’annata musicale nella quale spesso le sonorità elettroniche care al duo di Toronto sono state sperimentate e riadattate in prodotti brillanti.

La tendenza del 2012 proporrebbe, per l’appunto, il riadattamento delle ormai avariate sonorità witch-house, al cui consolidamento non poco hanno contribuito i due canadesi, filtrate mediante le atmosfere più oniriche di un alt-synthpop che guarda da lontano bassi e cadenze di certa dubstep. E fondamentalmente proprio a questa inclinazione si rifanno gli stessi Crystal Castles nel loro ultimo lavoro, finendo per marchiare le sopracitate dissonanze col marchio di fabbrica CC, tra schegge 8-bit sempre più calanti (“Pale Flesh”, “Mercenary”) e una ritrovata enfasi raverina (“Sad Eyes”, sorta di riassunto delle puntate precedenti).

La sorpresa che eleva il livello dell’ascolto e libera il duo dalla responsabilità evolutiva di cui sopra consta di un’inedita personalità dark-ambient, di spettrali climax fatti esplodere in estemporanee violenze trance come in “Wrath Of God” o spogliati e ricoperti da molteplici strati di vocoder come nella conclusiva “Child I Will Hurt You”. Ed è proprio quando Ethan Kath scartavetra tutti gli strati sonori di una “Violent Youth” fino a dissossarla completamente che appare l’ideale futuro dei Crystal Castles, concettualmente non distante dagli strepiti degli esordi, ma capace di sorpassare le urla e il chiptune in maniera esemplare.

Crystal Castles (III)
[ Fiction – 2012]
Similar Artist: Trust, Grimes, Health
Rating:
1. Plague
2. Kerosene
3. Wrath of God
4. Affection
5. Pale Flesh
6. Sad Eyes
7. Insulin
8. Transgender
9. Violent Youth
10. Telepath
11. Mercenary
12. Child I Will Hurt You
Tracklist
 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

Jamie T – The Theory Of ...

Il suo quarto album, “Trick”, era uscito a settembre 2016: da allora Jamie T aveva preparato ben 180 canzoni, scrivendole e ...

Hater – Sincere

Dopo quasi quattro anni dall’uscita di “Siesta”, a maggio gli Hater sono tornati con questa loro opera terza, pubblicata ancora ...

Dune Rats – Real Rare Whale

Tornano a farsi sentire i Dune Rats con questo loro quarto album, che arriva a due anni e mezzo di distanza dal precedente, “Hurry Up And ...

Traams – Personal Best

Dopo sette lunghi anni di attesa ecco finalmente tornare i TRAAMS con il nuovo attesissimo album. Una pausa davvero molto lunga considerato ...

Amanda Shires – Take It Like ...

Amanda Shires è sempre stata una ribelle nel mondo del country, non necessariamente rivoluzionaria nello stile ma decisa a non lasciarsi ...

Recent Comments