TRACEY THORN
Tinsel And Lights

 
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12 dicembre 2012
 
Tracey Thorn

Volendo semplificare – e sì, ridurre – esistono due tipi di album natalizi: quelli che mettono nei negozi dove compriamo I brutti regali obbligati, compilation natalizie che fanno tutte riferimento al Natale à la Mariah Carey, e gli altri, quelli che ci riconciliano con il mondo e il periodo delle feste, dischi belli e un po’ tristi, dove il re incontrastato è Sufjan Stevens.

Da quale parte stare? Parteggiare per i centri commerciali con le ragazze carine vestite di velluto rosso e pelliccia ecologica e l’odiosa e sempiterna “All I want for christmas is you” o per i maglioni con le renne e cover acustiche? Seth Cohen – sì, sto pensando a lui – ci ha detto che amare il Natale è cosa buona e giusta e se lo festeggi con i Low e il “Have a merry chrismukkah” mixtape puoi smettere di vergognarti e di fare il Grinch.

In questo bipolarismo della compilation natalizia – una contesa che si riaccende a ogni Natale – dove mettiamo il nuovo album di Tracey Thorn, “Tinsel And Lights”? La Bedsit Disco Queen (così si chiama la sua biografia in uscita l’anno prossimo) non si schiera. Prende da Ron Sexsmith, Joni Mithchell, Sufjan Stevens, Low – siamo in casa Cohen, quindi – ma porta tutto su un terreno di mezzo; insomma, la sensazione è sì quella di ascoltare, per dire, Bon Iver o i National, ma in un contesto da Grey’s Anatomy, con tutto il sentimentalismo accessorio; come i maglioni con le renne, ma indossati qualche anno fa, quando non erano di moda ma solo un po’ vecchi.
La voce dell’ ex-Everything but the girl è confortante e dolce: la madre inglese dell’indie che decide di fermarsi per metter su famiglia e poi tornare a cantare non può esser altro che materna appunto – a tratti persino stucchevole, come i sentimenti sotto le feste. Dodici tracce, scelte con cura, come decori di un albero: un paio di inediti (“Joy”, “Tinsel and Lights”), poi cover che vanno dai Low – di cui canta con lo Scritti Politti Green Gartside la bella “Taking down the tree” dal Christmas EP – a Sufjan Stevens, passando per gli White Stripes, usati impropriamente per parlare di neve e notti fredde (“In The Cold Cold Night”), senza traccia di seduzioni varie (ma si può essere sexy indossando della lana? Anche quando in un’altra traccia Tracey Thorn canta di andare a danzare nudi nella tempesta di neve non vedo un corpo, ma solo un abbraccio materno, lo scintillio opaco delle luci natalizie, vetri appannati).

C’è anche la classica “Have Yourself A Merry Little Christmas” che sembra quasi l’avvertenza da mettere sull’etichetta: con la ricetta di due parti di spirito natalizio, una di ricordi infantili e un’altra di bella musica da mescolare e non agitare, puoi prepararti da solo un felice Natale privato.
“Tinsel And Lights” è uno di quei dischi che potremmo voler ascoltare anche quando Natale è finito, anche solo per lo spirito che fa credere in maybe this christmas will mean something more. Per le speranze, gli addobbi e i buoni sentimenti che mettiamo via (o anche no), taking down the tree.

Cover Album

Tinsel And Lights
[ Merge – 2012]
Similar Artist: Beth Orton, Sufjan Stevens
Rating:
1. Joy
2. Hard Candy Christmas
3. Like a Snowman
4. Maybe This Christmas
5. In the Cold, Cold Night
6. Snow
7. Snow in Sun
8. Have Yourself a Merry Little Christmas
9. Tinsel and Lights
10. River
11. Taking Down the Tree
12. Sister Winter

Tracklist
 
 

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