DYLAN MONDEGREEN
S/T

 
 
18 gennaio 2013
 
Dylan Mondegreen

Se pensate che il nord sia un posto tetro e oscuro siete completamente fuori strada. La luce per metà dell’anno procede per sottrazione, ma con l’arrivo della bella stagione restituisce tutto con grande generosità. In Scandinavia scoppiano le primavere più colorate di sempre, con quelle sfumature tenui dai colori pastello ed un verde che si prende tutti gli spazi possibili. Terra fertile per certe suggestioni pop e lo sappiamo bene per quanti piccoli e grandi fenomeni negli ultimi anni sono venuti proprio da quei fiordi.

Dylan Mordegreen in quanto norvegese non si sottrae a questa recente tradizione, con un disco che si muove sul solco pastorale di certo folk-pop cantautorale degli anni ’60 ritoccato con arrangiamenti moderni e luccicanti.

Siamo su livelli glicemici piuttosto alti ma non stucchevoli, il Nostro sa come muoversi in questi territori spensierati e delicati, solo di rado eccede con lo zucchero a velo. Di sicuro non il disco adatto agli animi più inquieti o per chi è alla ricerca rabbiosa del rumore, neanche un capolavoro nel suo genere ma un dolce cioccolatino per cercare riparo dal freddo dell’inverno. D’altra parte non c’è lmodo di stancarsi a causa della durata limitata, poco più di trenta minuti, di un lavoro equilibrato che conquista sin dalle prime note. Da queste parti è sempre primavera e la luce ridipinge i colori con toni più sgargianti. Non avrà classe di Jens Lekman o il carisma di Morrissey, ma Dylan Mordegreen ci ha regalato un nuovo e generoso spicchio di gentilezza nordica. Per non farci mai mancare niente.

Cover Album

  • Website
  • BUY HERE
S/T
[ Division – 2012 ]
Similar Artist:Jens Lekman, Morrissey, Mont Mardie

Rating:

1. Castaway
2. Come Tomorrow
3. Life As A Father
4. The Heart Is A Muscle
5. It Takes Two
6. Keeper Of Secrets
7. You Make It Easy
8. Yesterday When I Was Young
9. Tears All Over Town

Ascolta “Dylan Mondegreen”

Tracklist
 
 

Ride – This Is Not A Safe ...

Ricordo nitidamente di aver letto (altrove, ça va sans dire) un paio d’anni fa una recensione, composita nel lessico quanto scevra ...

Mannequin Pussy – Patience

Certe band vogliono solo veder bruciare il mondo. I Mannequin Pussy, per il momento, si accontentano di osservare compiaciuti il bel ...

Russian Circles – Blood Year

Una chitarra, un basso, una batteria, zero parole. Ai Russian Circles bastano pochissimi elementi per dar forma a un suono sì compatto e ...

Ra Ra Riot – Superbloom

Quinto album per gli eclettici Ra Ra Riot, primo dopo il divorzio dalla storica etichetta Barsuk. Una separazione che non sembra aver ...

PAWS – Your Church On My ...

Il loro terzo album, “No Grace” (2016), era stato prodotto da Mark Hoppus dei Blink 182 e li aveva portati su territori punk-pop: dopo ...