ICEAGE
You’re Nothing

 
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20 Febbraio 2013
 
Iceage

Nel 2011 non restammo immuni al fascino livido e distorto dell’esordio di questi giovani danesi dal tocco avvelenato.
“New Brigade” vedeva protagonisti brutali amplessi tra oscurità post-punkoide e furia hardcore, per dodici tracce brevi e claustrofobiche, potenti e sincere come poco altro in circolazione all’epoca. Non che oggi la situazione sia molto cambiata.

Questo nuovo “You’re Nothing” è se possibile ancora più buio e al contempo più violento e sguaiato del suo predecessore.
Se il primo album era furia frullata con la pece, il sophomore mette direttamente del sangue marcio al posto di quella materia scura. Sono un dolore e un’amarezza un po’ più “adulti”, quasi una sorta di lacerante malinconia, quelli che leggo in quest’altra manciata di brevi rugginose schegge di musica per cuori induriti registrate in bassa fedeltà.

“Ecstasy” mette subito in chiaro le cose, facendoci immediatamente conoscere le intenzioni del furioso quartetto. Subito ci travolge un magma lo-fi di riff teppistici e martelli ritmici che però non disdegna squarci brevissimi di illusoria stasi (vedi la coda sospesa su un baratro nero) in un clima da collasso psicologico, mentre la succedanea “Coalition” prende a schiaffi e calci in culo con un assalto sonico di amara perversione per un numero di urlatissimo noisy hardcore punk senza pudore e senza grazia.
“In Haze” (fantastici i suoi stop-and-go), “Everything Drifts” e “Wounded Hearts” stuprano melodie semplici ma efficacissime da trionfo rivoluzionario. Questi toni da rivolta del sottosuolo vengono smorzati dalle atmosfere caracollanti e allucinate di pezzi ancora più brutali e cupi come “It Might First” (qui la vena darkwave si fa più evidente) e “Awake”, con le sue scazzottate ritmiche che a metà pezzo si tramutano nella cavalcata più epica del disco per poi sfociare in uno scenario da reading zombesco con Elias Bender Rønnenfelt che per una volta non sbraca il microfono ma declama versi biascicando, annichilito dal suo stesso impeto interiore.

“New Brigade” rimane troppo bello e troppo “puro”, ma “You’re Nothing” sembra essere una più che degna continuazione della saga punk dei danesini terribili.

Cover Album

You’re Nothing
[ Matador – 2013 ]
Similar Artist: Killing Joke, Hüsker Dü, Black Flag, Warsaw
Rating:
1. Ecstacy
2. Coalition
3. Interlude
4. Burning Hand
5. In Haze
6. Morals
7. Everything Drifts
8. Wounded Hearts
9. It Might Hit First
10. Rodf?stet
11. Awake
12. You’re Nothing
Tracklist
 
 

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