JOHNNY MARR
The Messenger

 
 
22 aprile 2013
 
Johnny Marr

A Johnny Marr la storia ha dato ragione, togliendogli di dosso quel peso ingombrante che era stato Morrissey e dandogli il giusto merito. La rivincita ha significato un ridimensionamento, dovuto, a chi ha contribuito in maniera significativa al successo smithsiano. Eppure da quella rottura, ormai lontana, Morrissey, con la sua personalità dominante, ha saputo cavalcare i decenni successivi brillando di luce propria, mentre a Marr è servita una spinta. E così, dopo anni di partecipazioni in progetti che non lo hanno visto protagonista, decide di sfornare un album tutto suo, rimettendosi in discussione.

Il risultato è “The Messenger”. Un disco che fa luce sul talento chitarristico di Marr (ma questo lo sapevamo già) e scaccia via alcune ombre sulle sue doti compositive. Un tuffo al passato in cui quel modo di intendere il rock non era più punk e non era ancora brit pop. Un po’ sembra che Johnny Marr sia diventato l’adolescente che ascolta gli Smiths e ne rimane folgorato, che si regala una Rickenbacker e mette su un gruppo tutto suo: insomma, la storia presa in prestito da un Noel Gallagher a caso.

“The Messenger” scorre veloce, senza grossi intoppi, con ritmo e senza picchi clamorosi (sia nel bene che nel male). In bilico tra la frenesia dei Franz Ferdinand (“The Messenger”, “The right thing right”), le melodie degli Oasis (“European me”, “Lockdown”) e la wave più cupa e teatrale (“Say demesne”), ma soprattutto, perennemente attraversato da una vena Smiths. Un disco che mostra un Johnny Marr ancora giovane (nonostante i cinquant’anni), con quell’energia della prima volta, che prima volta non è, che si diverte a suonare e a sovraincidere chitarra su chitarra, che è poi la cosa che gli viene meglio.

Niente di nuovo sotto il sole, com’era immaginabile, ma di classe ce n’è, e pure tanta.

The Messenger
[ Warner Bros – 2013 ]
Similar Artist: Smiths, Beatles, Oasis, Franz Ferdinand
Rating:
1. The right thing right
2. I want the heartbeat
3. European me
4. Upstarts
5. Lockdown
6. The messenger
7. Generate! Generate!
8. Say demesne
9. Sun and moon
10. The crack up
11. New town velocity
12. Word starts attack
Tracklist
 
 

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