APPALOOSA
Trance 44

 
 
13 gennaio 2014
 

Appaloosa - Trance 44 - Recensione

“Trance 44” il nuovissimo disco dei livornesi Appaloosa e quinto di un percorso sonoro impeccabile, celebra una estetica clubbing e dubby che si muove nella penombra di atmosfere morbidamente energiche rarefatte, una sofisticata mixture che affascina e coinvolge come dentro una notte da passare al limite della lussuria mentale. Marco Zaninello, Niccolò Mazzantini, Diego Ponte e Dyami Young, imbastiscono un sound engineering sul filo “internazionale” di una psichedelica ipnotica che evolve ritmi, pads emozionali e mistical vibes in continua successione, soprattutto quando il filo logico del registrato porta ad un annientamento totale della geografia fisica del dove si sia nel preciso momento in cui il fluido musicale del disco espande le sue sindromi amniotiche e intriganti.

Undici tracce in sospensione che si potrebbero inscatolare in small-sounding corposi e ritmati, oriente e big thinking dai colorati contorni notturni e che fanno ballare e perdere l’orientamento tra linee di basso marcate e sintetizzatori ricamanti, batterie in ossessione e aliti, echi, riverberi che frastagliano l’ascolto e l’immaginazione; certe nebbie Bristoliane “Deltoid”, “Jerry” arrivano a mischiarsi nelle atemporalità immaginarie e tribali della titletrack e in “Lattanzi”, come aromi Massive Attack si innescano alla perfezione nei quarantacinque secondi vaporosi di “Were is the sonny?”, un ascolto totale col passo solenne della credibilità al cubo che gli Appaloosa – qui anche con la collaborazione di Rico (Uochi Toki), Marina Mulopulos e Simone Di maggio – arrivano ad innescare al centro di una attitudine tutta sperimentale tra l’altro atta a reprimere – in poche mosse – la staticità quotidiana dell’esistenza spicciola.

Dilatazioni e suggestioni orientali fanno il resto, prendono la mente e la sollevano nelle unità melodiche del “trip annunciato” fino a farti avvolgere nella quasi aliena eccellenza con la quale questi livornesi ci hanno – nel tempo – abituato a non abituarci all’abitudine, alle cose con clichè al seguito. Allacciate le cinture di sicurezza, possibilità di essere risucchiati in veggenze cool “Polfer”.

Cover Album

  • Website
Trance 44
[ Black Candy – 2014 ]
Genere: Electro-trance
Rating:
1. Amigo mio
2. Barabba (Lu Re)
3. Deltoid
4. Santour
5. Trance 44
6. Jerry
7. Lattanzi
8. Crycup
9. Polfer
10. Were is the Sonny?
11. Super drug bust

Tracklist
 
 

Fleeting Joys – Speeding Away ...

E se cercavate l’album shoegaze del 2019, beh, sappiate che lo avete trovato. I Fleeting Joys tornano a deliziarci con un sound che è ...

Julia Shapiro – Perfect ...

Cantante e chitarrista di Chastity Belt e Childbirth, Julia Shapiro ha pubblicato il suo album d’esordio, “Perfect Version”. L’album ...

Jesca Hoop – Stonechild

Nuovo disco per Jesca Hoop, Cenerentola ribelle del folk rock che da tredici anni si muove agilmente tra stili e influenze diverse cambiando ...

Bleached – Don’t You Think ...

Tornano le Bleached delle sorelle Clavin con un nuovo album che, possiamo dirlo subito, suona come una specie di greatest hits, brani ...

Black Midi – Schlagenheim

Nonostante siano appena arrivati al debutto, i britannici black midi hanno già fatto sapere di essere pronti a spingere il loro ...