WILD BEASTS
Present Tense

 
 
 

Wild Beasts - Present Tense

Sono sempre stato attratto da quei periodi che vanno dall’accadimento di un guaio – sia esso un lutto, un incidente, una sbronza epica (mai più) – alla rielaborazione dello stesso e a quel momento in cui rimetti la testa fuori dal guscio.

Musicalmente “Present Tense”, il nuovo lavoro dei Wild Beasts, è proprio uno di quei periodi lì. Compie tutto il percorso: dai turbamenti di “Wanderlust” e “Nature Boy” alla pacificazione di “Palace”, passando per le ponderazioni di “Mecca” e “A Simple Beautiful Truth”. Il tutto nella forma di un (electro-)pop piuttosto minimale e assolutamente sinuoso e sensuale, frutto di un labor limae compiuto dai quattro di negli anni (e udibile già nel precedente “Smother”). Le voci di Hayden Torpe e Tom Fleming ci mettono del loro: il primo è sempre lì in equilibrio tra disperazione e quieta eccitazione (la musica dei Wild Beasts del 2k14 è come sempre sinuosa e sensuale, forse come mai prima d’ora), il secondo è perentorio nel suo baritono, capace di minacciare e rassicurare.

Il percorso dal guaio all’aria fresca è tortuoso. Si va dal rinnegamento (Don’t confuse me with someone who gives a fuck) alla supplica disperata (Oh the sweetest spot, When it’s gone it’s gone / Don’t make me suffer for that, Just allow me a final divine act) alla constatazione che sì, la carne è questa ed è molto molto debole (All we wanna to feel that feeling again / Just a drop on the lips and we’re more than equipped / There is some thirst that gotta be quenched) ma c’è anche altro (We can be savage and raw but at the core we’ve higher needs).

Palace è così il porto sicuro da cui ripartire dopo aver peregrinato animati da quella wanderlust così irrefrenabile. Una pacificazione, una domazione cui le stesse bestie selvagge sembrano essersi sottoposte, almeno nella forma: “Present Tense” è proprio tense, teso, nervoso in gran parte del contenuto – di quel nervoso non violento ma quasi rassegnato, dagli occhi rossi, eppure allo stesso tempo vellutato nella forma. Insomma si chiamano ancora così, ma non abbiamo mai visto procedere delle bestie in modo così aggraziato, raffinato e signorile.

Present Tense
[ Domino – 2014]
Genere: alt-pop, art-rock
Rating:
1. Wanderlust
2. Nature Boy
3. Mecca
4. Sweet Spot
5. Daughters
6. Pregnant Pause
7. A Simple Beautiful Truth
8. A Dog’s Life
9. Past Perfect
10. New Life
11. Palace

Tracklist
 
 

Julie’s Haircut – In ...

A distanza di pochi mesi dall’uscita di “Music from the Last Command” tornano con un album nuovo di zecca i Julie’s ...

Have a Nice Life – Sea of ...

di And Back Crash Non si può dire che gli Have a Nice Life soffrano della diffusa urgenza di pubblicare qualsiasi roba esca fuori da una ...

Van Morrison – Three Chords ...

Un detto popolare veneto recita “I butini non i sta mai fermi”, dove la locuzione “i butini” sta per “bambini”, ma lo stesso par ...

Kanye West – Jesus Is King

Dopo mille attese, rimandi, parole rimangiate e post Instagram sospetti è uscito “Jesus Is King”. Tutti gli eventi satellite ...

Cigarettes After Sex – Cry

I Cigarettes After Sex pubblicano un nuovo album, “Cry”, che rientra a pieno in quello che è il loro mondo crepuscolare e melodico, non ...