GEM CLUB
In Roses

 
 
22 aprile 2014
 

Gem Club - In Roses

“In Roses” è il secondo album della band americana del Massachusetts Gem Club.
Si apre in una nebbia di synth che ci riporta alle atmosfere cupe e desolate della “Twin Peaks” di Badalamenti e ci lascia lì ad aspettare i primi accordi di piano della seconda traccia e poi la voce di Christopher Barnes, più strascicata e stanca rispetto al disco d’esordio, quasi incomprensibile, come una confessione difficile da fare, che parla di un nuovo inizio che ha già la consapevolezza di non portare a nulla di nuovo.

Ve lo dico subito: il disco non cambia tenore: pezzi molto lenti e malinconici da star male con il pian(t)o che la fa da padrone.
Quindi è uno di quelli che o vi piace – perché vi piace sentirvi a terra o perché avete un malditesta che non dovete spiegarmi come ve lo siete procurati ieri notte e qualsiasi altro disco vi distruggerebbe le tempie che vi pulsano e vi farebbe venire la nausea e le vertigini – o lo scaraventate contro il muro e andate fuori al parco a mangiare winner tacos e lanciare il frisbee.

Detto questo vi dico anche che se io mi sveglio male preferisco ascoltare “Life After Defo” di Deptforth Goth o Perfume Genius e quindi di questo disco non avevo tanto bisogno.

Ma per cercare di essere oggettivi vi dirò anche che ci sono delle cose che mi piacciono. Mi piace in “Idea for Strings” l’avvio con la voce e gli archi che si intrecciano per poi fermarsi e dare spazio al riverbero del piano e poi tornare.
Mi piace che ci sia una traccia strumentale in mezzo all’album (“QY2″) che spiega perché la band la trovi sotto chamber pop su Wikipedia.
Mi piacciono molto “Polly” e il video di “Polly”. La canzone perché mi ricorda “The Fetter” di Praything, che è un pezzo che dovreste ascoltare subito e piangere.
E il video è perfetto e si combina a meraviglia con tutto il malessere che impregna il disco per quei momenti che la band stessa descrive come when beauty and sadness are inextricably linked.

Adesso però vado al parco ciao.

In Roses
[ Hardly Art – 2014]
Genere: sad-core
Rating:
1. [Nowhere]
2. First Weeks
3. Michael
4. Hypericum
5. Idea for Strings
6. Soft Season
7. QY2
8. Speech of Foxes
9. Braid
10. Marathon (In Roses)
11. Polly

Tracklist
 
 

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