TRISTE© FOR BUNNIES #2

 
di
23 Aprile 2014
 

TRISTE© for Bunnies: episodio #2 (che poi è il #3). Continua la nostra rassegna che scava nei meandri delle nuove uscire musicali, proponendovi nuove band ed artisti ai loro esordi.
La Primavera è arrivata, quindi #dontbesad

KHUSHI

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Questo artista è sì agli inizi di carriera, ma il suo futuro sembra già segnato: dopo un primo singolo, “Magpie”, che ha destato grande interesse e dopo l’uscita del bell’ EP “Phantoms”, si appresta ad accompagnare i connazionali London Grammar in tour.

Grande gusto melodico, richiami ai The National e una gran voce generano un mix di grandissimo impatto già dal primo ascolto


COSMO SHELDRAKE

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Polistrumentista ed artista a tutto tondo, Cosmo Sheldrake unisce le influenze più disparate (si arriva sino alla tradizione mongola) a campionature di suoni e rumori, melodia a ritmiche dub, liriche dalla metrica rap a coretti gospel. Un mix di sicuro interesse per un artista che fa dell’eclettismo il proprio punto di forza.


OREGON KIDS

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“We’re not kids. We’re not from Oregon.” Così si presenta Jacob Stewart, il nome dietro al progetto Oregon Kids. Da Cedar Falls, Iowa, arriva un debut EP di puro indie-folk, dai pochi fronzoli e dalla grande intensità. La bella Cabin così come la ballad Rachel sono due pezzi che mostrano tutto il valore di questo cantautore statunitense.


AUTMUMN

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Nuova interessante scoperta proveniente dall’Australia. Il duo composto da Thomas Hobbs e dalla bella voce di Jay Kane si propone con un raffinato electro-pop dalle atmosfere rarefatte. “Ghost” è una splendida canzone, dove il cantato si mescola perfettamente alle sonorità elettroniche lasciandoci sospesi nel suo incalzare etereo.


OH POOR WATCHER

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Sleepy, delicate, dreamy lofi songs written and sung by a lion haired girl in her living room. Questa è la descrizione che Nicole Palfrey fa delle sue composizioni e davvero sono delicate e “dreamy” le atmosfere del suo EP “Now They See The Sky”, composto di quattro folk-ballads di ottima fattura e dal retrogusto malinconico, tra le quali indichiamo “Palm Readings” come miglior esempio delle sue qualità.


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