DANIELE SANFILIPPO
LEM

 
 
14 maggio 2014
 

Daniele Sanfilippo - LEM

Inutile girarci intorno, meglio dire tutto e alla svelta. Lem, trip sonoro di Daniele Sanfilippo – chitarrista e composer – è un incredibile laboratorio di creatività musicale che fa perdere – inteso come stupore – ogni punto cardinale che abbiamo in dotazione, il suo è un traspotting emotivo che stimola le multiformi declinazioni stilistiche che – tra quiete mentale e sogni strutturali – conducono l’ascolto dentro stanze estetiche, labirinti sensoriali affascinanti.

Nulla è a caso se non i colori paventati, per il resto è una limpida esecuzione tagliata in nove episodi che vanno a costituire una viaggio, un landscape patrocinato da atmosfere e dolci allucinazioni cosmique che aprono – a loro volta – spazi, luoghi dell’infinito, terre, finisterre e deliri, dove tutto scorre e dove tutto immaginifica a pelle; un lavoro imprevisto ed imprevedibile, rock, umori Floydiani, vibes Oldfieldiane, tremori psichedelici, elettro melodia e tutto quanto può far “crossover” epidermico, sono le basilarità uniche di un disco ispiratissimo, che punta in alto le sue traiettorie ora impalpabili, ora robuste e che onestamente una volta afferrate non se ne può fare a meno per un tot di tempo.

Da ascoltare con gli occhi chiusi, come novelli Gagarin che vogliono andare un po’ a vagabondare nella ionosfera, ed è proprio li che si incontrano le bolle accordate ambient di “Overland”, il cristallino spacey di “Polaris”, i vuoti d’aria chillout “Collision” o la solitudine di uno scandaglio Nebula, ma poi giunti a confine con la fertilità emotiva dei riverberi senza peso di “Memories” si è risucchiati in un vortice di benessere amarognolo che vi istigherà a dire Goodbye Terra!
Prezioso e ancora più.

LEM
[ Suoneria Mediterranea – 2014]
Genere: Ambient ibrido
Rating:
1. Overland
2. Mission
3. Polaris
4. Lights in the sky
5. Collision
6. Astronaut
7. Nebula
8. Lem
9. Memories

Tracklist
 
 

The Smashing Pumpkins – Shiny ...

La situazione del mio Milan è molto vicina alla band di Billy Corgan, che oggettivamente fa parte della storia e ha scritto pagine di ...

Bloodbath – The Arrow Of ...

Vatti a fidare di quei simpaticoni dei Bloodbath. Non hanno un’ottima cera, ma finalmente sono tornati. Eppure quattro anni fa ci avevano ...

The Ar-Kaics – In This Time

Iniziare la recensione di questo disco firmato The Ar-Kaics partendo dalla cover mi sembra una buona idea. In genere non vengono neppure ...

Jacco Gardner – Somnium

Avevamo conosciuto Jacco Gardner grazie ai suoi due precedenti lavori che si erano rivelati molto interessanti. Alcuni lo avevano paragonato ...

Bill Ryder-Jones – Yawn

Il giorno dell’uscita del suo nuovo disco, Bill Ryder-Jones ha pubblicato un messaggio su Instagram che diceva “non sono stupido, mi ...