OWEN PALLETT
In Conflict

[ Domino - 2014]
7
 
Genere: alternative rock, pop-rock
 
6 Giugno 2014
 

Ormai da diversi tempo stiamo apprezzando ben volentieri un uso del violino, uno degli strumenti classici per eccellenza, in perfetta sintonia con il pop intelligente, l’elettronica, il folk, l’indie. E se Andrew Bird ci delizia con la sua magia e prolificità e bellezza di melodie e atmosfere, di certo non scherza Owen Pallett (ex Final Fantasy, nome messo da parte a causa di una palese omonimia con una dei videogiochi di ruolo più famoso di tutti i tempi) che un po’ come Patrick Wolf alla quale spesso viene paragonato, è uno sperimentatore con molte maiuscole.
Come solista Pallett offre da sempre un’interpretazione singolare, particolarissima, del violino, il primo disco uscito con il suo nome “Heartland” ne è la prova.

Inoltre come si può dimenticare la fantastica cover di “Odessa” di Caribou, dove tra synth, loop station e incastri di violino ha fatto con il pezzo qualcosa di incredibile. Ancor’oggi la porta con sé durante i concerti. Virtuosismi, grande tecnica compositiva (Arcade Fire, Beirut), qualità notevoli come arrangiatore (Snow Patrol, Mika, R.E.M.), a parte, l’attività solista di Owen Pallett ha un fascino incredibile. Un multistrato sonoro incandescente, un pop elettronico con tinte di barocco che oscilla tra i secondi Fanfarlo (aspettiamo i terzi) e i gli ultimi Muse. Il rimando ai Bellamy e soci e dettato dall’intento sinfonico che si percepisce in “In Conflict”.

Ovviamente in tutto questo il re della scena resta il violino, sfruttato a meraviglia, a dimostrazione di una sintonia aliena con lo strumento. Pizzicato, orchestrale, incastrato, ambientale, come tappeto.
Il disco scorre che è una meraviglia, allunga la percezione del tempo catapultandoti in mondi paralleli, binari diversi, traiettorie impazzite ma al tempo stesso consapevoli. In più è da notare il fatto che Pallett dopo tutto canta, lo fa bene e scrive buone melodie. Ti fa tornare indietro nel tempo negli ottanta e poi magari ti catapulta in un futuro spaziale ancor lontano dalla nostra immaginazione. Salti continui senza mai perdere il piacere dell’ascolto.

Ecco chiudete gli occhi e fate partire questo disco. Se avete voglia di viaggiare, lo farete senza ombra di dubbio.

Tracklist
1. I Am Not Afraid
2. In Conflict
3. On a Path
4. Song for Five & Six
5. The Secret Seven
6. Chorale
7. The Passions
8. The Sky Behind the Flag
9. →
10. The Riverbed
11. Infernal Fantasy
12. Soldier Rock
13. →
 
 

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