LO STATO SOCIALE
L’Italia Peggiore

 
 
9 giugno 2014
 

E’ divertente trovare il significato all’interno di un’enciclopedia come quella Treccani del termine ‘paraculo'(chi sa abilmente e con disinvoltura volgere a proprio favore una situazione, o fare comunque il proprio interesse). Perché è lo stesso Max Collini (Offlaga Disco Pax) a farsi scappare questa (spiritosa) opinione sui ragazzi de Lo Stato Sociale nel finale del brano “Questo è un grande Paese”. I presupposti ci sono in questa affermazione, perché nella seconda prova appena pubblicata dal quintetto bolognese, intitolata “L’Italia Peggiore”, si balla e si canta su delle canzoni con cui dovremmo riflettere o incazzarci. Un po’ come quella frase media “rido per non piangere”, per intendere meglio il concetto. Allora attraverso una serie di stornelli ad effetto, condivisibili per la maggiore (anche su Facebook Twitter), sui luoghi comuni che hanno impregnato questo paese, i ragazzi de Lo Stato Sociale né hanno fatto musica in questo secondo disco.

Se Vasco Brondi  racconta la generazione anni zero con un tono più cupo e drammatico e Niccolò Contessa usa sarcasmo e cinismo nelle sue sfuriate elettro-punk, quelli de Lo Stato Sociale la buttano sul cazzeggio, parlando di vecchia e nuova attualità italiana, amori liquidi e maniaci del selfie attraverso una stile musicale, che sembra prendere la vita sotto una velata leggerezza. Perché sin dalle battute iniziali de “L’Italia Peggiore”, l’atmosfera è quella di una festa, che per Lodo&C. non sembra essere mai finita da dopo la pubblicazione di “Turisti della Democrazia”. I ritmi si mantengono fedeli al disco precedente, come una sorta di ideale fortemente difeso. Semmai a questa festa, provano ad aggiungersi gli amici di sempre come Matteo Costa Romagnoli (produttore del disco e fondatore della Garrincha Dischi) e Max Collini, ed amici nuovi come Piotta Caterina Guzzanti  (la Arianna della serie tv “Boris” per intenderci). Il tutto rinchiuso in 14 tracce, che spaziano dall’elettro-punk al reggae, dalle schitarrate da notte di ferragosto ad un pop danzereccio da serata di capodanno.  Insomma alla fine ci si diverte abbastanza in questo festa, a partire dalla metafore amorose di “Senza Macchine Che Vadano A Fuoco” con le sue tastierine infuocate, agli slogan arrabbiati “C’eravamo Tanto Sbagliati”, ai luoghi comuni ironizzati di “Questo è Un Grande Paese”. Non mancano però i momenti più introspettivi come “Il Sulografo e La Principessa Ballerina”, l’istrionica “Te Per Canzone Una Scritta Ho” (di Vasco Rossiana memoria) e “Linea 30”, fotografia spolverata di una Bologna colpita al cuore in quell’agosto del 1980. Piccoli episodi di un lavoro composto per la maggiore da ritmi movimentati e coinvolgenti, come in “La Rivoluzione Non Passerà In TV” o “Instant Classic” (brano che sbeffeggia questa moda ossessiva degli autoscatti pubblicati in rete).

In conclusione, molti pezzi funzionano sin dal primo ascolto e questa cosa sicuramente è un gran vantaggio. Non bisogna stare troppo a studiare il caso de Lo Stato Sociale come un fenomeno di questa italietta che non sforna cantautori o gruppi italiani capaci di emulare in grande i maestri del passato. A mio parere la musica che si differenzia per genere, porta le persone a scegliere cosa si vuole realmente ascoltare in quel momento preciso della propria vita. Perciò potete stare tranquilli se questa estate vi troverete al mare o in qualche festa in spiaggia e vi verrà voglia di mettere su “L’Italia Peggiore”. Lo troverete un disco adatto alla situazione, perché quando uno ha voglia di divertirsi, può ascoltare di tutto, anche Lo Stato Sociale, che in questo casi sanno far ridere e a volte anche farci riflettere.

P.S.: E poi, in fin dei conti, non trovate questa scelta di pubblicare il disco a ridosso dell’estate molto paracula!?
(MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!)

Cover Album

L’Italia Peggiore
[ Garrincha Dischi – 2014 ]
Genere: indie elettro-pop
Rating:
1. Senza Macchine Che Vadano A Fuoco
2. C’eravamo Tanto Sbagliati
3. La Musica Non è Una Cosa Seria
04. Questo è Un Grande Paese (con Piotta)
05. Piccoli Incendiari Non Crescono
06. Il Sulografo e La Principessa Ballerina
07. Forse Più Tardi Un Mango Adesso
08. La Rivoluzione Non Passerà In Tv
09. Te Per Canzone Una Scritto Ho
10. Io, Te e Carlo Marx
11. Amore Dozzinale
12. Istant Classic (con Caterina Guzzanti)
13. In Due è Amore, in Tre è Una Festa
14. Linea 30

Tracklist
 
 

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