TWEEDY
Sukierae

 
 
29 Settembre 2014
 

Parto subito forte. “Sukierae” è un grande disco. Jeff Tweedy da Chicago, leader di una delle migliori band in assoluto i Wilco, ha sfornato in compagnia del suo figlioletto batterista Spencer (il ragazzo è cresciuto proprio bene) un disco notevole, pregiato, delicato a tratti dolce, malinconico, Wilco quanto basta con melodie che confermano lo stato di forma di Tweedy, dotato di una prolificità incredibile e inverosimile

“Sukierae”, soprannome della compagna di Jeff e madre di Spencer, è un mix di generi, si avventura nel rock passa per il folk, l’alt country, l’avant folk esplorando il jazz e psych. Nell’intero disco si può assaporare la polvere americana, come in un romanzo di John Fante, la distanza nelle cose e le sonorità tipicamente Wilchiane presenti in disco come “Hotel Yankee Foxtrot”, “Summerteeth” e le chitarre di “Sky Blue Sky”.
Sorprende la durata del disco perchè c’è tanta roba. Un viaggio lungo, logorante a tratti solare, positivo e poi pensoso, riflessivo e quasi spesso istintivo. 20 brani per 71 minuti di belle canzoni.
“Sukierae” non stanca mai. Tutte perle che richiamano alla mente Neil Young, Bob Dylan, Beatles, John Lennon, Bonnie Prince Billy, Wilco e non so se mi spiego.

Partenza lampo con le energiche “Please don’t let me be so understood” e la Zeppeliana “World Away”. Nel mezzo la bellissima e lennoniana “High as Hello”. Deliziosa la melodia di “Diamond Light PT.1” con una parte strumentale psich-prog (vedi Yes) da paura, se fosse durata 20 minuti non avrebbe rubato niente. Non mancano le ballads (alcune fingerpickinghizzate) come “Honey combed”, “Pigeon”, “Slow Love”, “Fake Fur Coat”, I’ll never Know” di chiusura con un richiamo piacevole a Elliott Smith. “Nobody dies Anymore” è un pezzo di letteratura americana con un coro da pelle d’oca (provare per credere).

“Sukierae” è un viaggio lunghissimo come solo in America si possono fare. Un viaggio di quelli che non dimentichi, che ti resta e che spesso vuoi ricordare. Gli arrangiamenti scarni ed essenziali sono un valore aggiunto.
Vi lascio con un quesito. Da chi ha studiato batteria il piccolo Spencer? Se non ha studiato con Glenn Kotche ci resto davvero male.

Sukierae
[ dBM – 2014 ]
Genere: Alt folk, Alt Country, Avant
Rating:
1. Please Don’t Let Me Be So Understood
2. High As Hello
3. World Away
4. Diamond Light Pt. 1
5. Wait For Love
6. Low Key
7. Pigeons
8. Slow Love
9. Nobody Dies Anymore
10. I’ll Sing It
11. Flowering
12. Desert Bell
13. Summer Noo
14. Honey Combed
15. New Moon
16. Down From Above
17. Where My Love
18. Fake Fur Coat
19. Hazel
20. I’ll Never Know

Tracklist
 
 

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