KING TUFF
Black Moon Spell

 
 
10 Ottobre 2014
 

Chiariamolo subito: King Tuff è un pazzo. Artista eclettico e avventuroso come pochi (lo batte forse solo Ty Segall, che guarda caso a un certo punto appare dal nulla per suonare la batteria in “Black Moon Spell”) è un alieno che ogni tanto decide di scendere sulla terra per corrompere un po’ di giovani menti innocenti con la sua miscela di garage, rock e indie pop ad alta infettività. Uno ci prova a star lontano dalla sua musica, a dire: eh no adesso basta. Stavolta l’album non me lo ascolto. Invece niente da fare.

Perché le canzoni di King Tuff ti vengono a cercare. Insistenti, petulanti, con quei ritornelli che non ti lasciano stare, che creano dipendenza, ti si appiccicano addosso e basta. Era così nel 2008, quando l’allora semisconosciuto Kyle Thomas vestiva per la prima volta i panni del suo buffo alter ego. E’ così ancora oggi, anche se nel frattempo sono cambiate molte cose. Mr. Thomas è approdato in casa Sub Pop ma resta sempre un garagista smodato, fatto e finito. Che in questo “Black Moon Spell” si diverte a giocare con chitarre e distorsori, facendo come sempre un gran casino e spingendo il falsetto della sua vocina verso nuove vette di follia canora.

Una canzone come “Madness” poteva scriverla solo lui, ed è talmente assurda e divertente che devi per forza sentirla ancora. “I Love You Ugly” è la ciliegina sulla torta che mancava nella colonna sonora di “Napoleon Dynamite”, un minuto scarso di lamento acustico talmente lo-fi che di elettronico c’è solo il filo del microfono. “Demon From Hell” è un accattivante rock n roll in cui Mr. Thomas si traveste da Roky Erickson e si scatena tra urla inquietanti e strani rumori. “Black Holes In Stereo”, “Beautiful Thing” e “Headbanger” sembrano scritte da un sedicenne con qualche birra e interessante sostanza psicotropa in corpo. “Radiation” è distorsione pura e semplice, senza edulcoranti né conservanti.

Agli esordi Kyle Thomas è stato soprannominato da qualcuno il Marc Bolan del garage rock, sfrontato ed eccessivo, con un cappellino da baseball al posto dei lustrini. Ed è ancora così, basta ascoltare “Magic Mirror” o “Staircase Of Diamonds” per capirlo. Mr. Thomas è uno che porta tutto all’estremo. Difficile che lasci indifferenti, o piace o non piace. Con “Black Moon Spell” difficilmente guadagnerà nuovi fan. Ma chi lo apprezza e l’ha apprezzato in passato gli dia un’altra possibilità. C’è da divertirsi.

Cover Album

  • Website
Black Moon Spell
[ Sub Pop – 2014 ]
Genere: garage rock
Rating:
1. Black Moon Spell
2. Sick Mind
3. Rainbow’s Run
4. Headbanger
5. Beautiful Thing
6. I Love You Ugly
7. Magic Mirror
8. Madness
9. Demon From Hell
10. Black Holes in Stereo
11. Radiation
12. Eyes of the Muse
13. Staircase of Diamonds
14. Eddie’s Song

Tracklist
 
 

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