THURSTON MOORE
The Best Day

[ Matador - 2014 ]
7.5
 
Genere: Alt-Rock
 
16 Dicembre 2014
 

Sin già dai primi secondi del quarto disco solista di Thurston Moore, gli armonici che stendono il tappeto a quei fraseggi paranoici e noise che tanto abbiamo celebrato negli anni dell’insolenza musicale, la generazione x che voleva solo far rumore, sbattendosene altamente della melodia, di piacere a qualcuno, insomma già da subito percepiamo una forza di quelle che in passato hanno invaso le nostre percezioni musicali. E’ il passato viene a farci visita mentre la voce inizia il suo lamento in “Speak to The Wild”, un richiamo a quello spirito wild e ruvido che incontrastato dominava la scena alternative degli anni 90 e i primi anni del duemila.

Lunghe progressioni di chitarre, il basso distorto che gracchia beato nelle mani della regina del noise, Deb Googe dei My Bloddy Valentine. Un passato dicevamo che è tornato dalle nostre parti, nei nostri tempi. Un passato che noi non abbiamo dimenticato, che forse sotto volevamo riprendere e riascoltare con qualche anno in più sulle spalle. Ed è così che ci lasciamo trascinare nel vortice di nove minuti tracciati dalla bellissima “Forevermore”. Ma il bello di “The Best Day” è la varietà che offre all’ascolto, figlia delle sperimentazioni che hanno portato Moore a registrare in passato con Beck l’album “Demolished Thoughts. Sonorità folk-dissonanti che ritroviamo nella selvaggia “Tape” con un bel chitarrone a dodici corde, che non deve per forza rendere -oro armonico- tutto quello tocca. Il psycho blues e il pop appena sfiorato nella title-track e il garage’n roll di “Detonation” sono piacevoli parentesi, digressioni che non guastano, dato che il sound base l’abbiamo già inquadrato ed è un ritrovare se stessi, in quei periodi della nostra vita quando del mondo ce ne fregava ben poco e si era indifferenti a tutto, persino a stessi mentre la musica eclissava le nostre giornate. Divagazioni appunto perché con “Vocabularies”, “Grace Lake” e “Germs Bums” con questa tripletta da urlo il disco ritorna alle intenzioni dichiarate con “Speak to The Wild”.

Proprio il titolo dato al nuovo disco “The Best Day” lascia intuire molteplici strade, la voglia di ricominciare, di ripartire, un punto e a capo, ma con la consapevolezza e perché no anche l’ambizione di portare avanti una sorta di eredità di chi come Thurston Moore insieme all’ormai ex moglie Kim Gordon, Steve Shelley (presente e che lo diciamo a fare nel disco), Lee Ranaldo ha riscritto, stravolto e inabbissato l’approccio all’alt rock americano lungo tutto gli anni ’80 e ’90.
Quando sai giocare bene la palla puoi inventarti la giocata in qualsiasi momento, quando hai classe, tutto ti viene facile. Presente e passato possono anche convivere e non è detto che possano far danni. “Long night, Negative light, Start a fire, Stop a fight”.

Tracklist
1. Speak to the Wild
2. Forevermore
3. Tape
4. The Best Day
5. Detonation
6. Vocabularies
7. Grace Lake
8. Germs Burn
 
 

LIFE – A Picture of Good ...

I Life di  Mez Green e soci tornano dopo l’ottimo album del 2017 “Popular music”, e lo fanno confermando le loro qualità ...

Chromatics – Closer To Grey

L’annuncio del nuovo album dei Chromatics è arrivato a sorpresa, accompagnato da una frase lapidaria: “Music Is Medicine”. Molti ...

Twin Peaks – Lookout Low

Il loro debutto, “Sunken” risale al 2013 ed i Twin Peaks si fecero subito notare grazie al loro approccio spiccio e senza ...

Wilco – Ode To Joy

E sono 11 i dischi dei Wilco! Si era parlato con “Star Wars” (2015) e “Schmilco” (2016) (gli ultimi due lavori della ...

King Nun – Mass

Chi il prossimo 29 ottobre andrà al concerto dei The Struts al Fabrique di Milano avrà anche l’occasione di vedere dal vivo i King Nun, ...