TOP TEN ALBUM 2014 DI TRISTE©

 
di
8 gennaio 2015
 


Non è stato facile, ma abbiamo cercato di trasformare le nostre due top 10 in una unica lista. Qualcosa è venuto fuori (e stranamente c’è voluto pure poco tempo).

#10) THE WAR ON DRUGS
Lost In The Dream

[Secretly Canadian]

LEGGI LA RECENSIONE

Sì, un disco un po’ manierista e dal suono un po’ datato. Ma Granduciel ci mette anima e cuore: rischia e confeziona un disco, nel suo genere, perfetto.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#9) BARZIN
To Live Alone In That Long Summer

[Ghost]

LEGGI LA RECENSIONE

Torna il cantautore canadese con le sue atmosfere maliconiche e delicate. Con quel folk dalla grande sensibilità melodica che caratterizza tutta la produzione di Barzin. Un ritorno atteso che non ha deluso le aspettative.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#8) ALVVAYS
Alvvays

[Polyvinyl]

Ancora Canada.

E un debutto con il botto fatto di suoni sporchi (a volte spensierati a volte più cupi) che ci ha colpito sin dal primo ascolto.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#7) MICAH P. HINSON
Micah P. Hinson And The Nothing

[Tailtres]

Dopo ”l’infortunio”, l’ottimo cantautore texano torna con un album profondo come gli abissi e toccante come poche altre uscite di questo 2014.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#6) EAST INDIA YOUTH
Total Strife Forever

[Stolen]

Uno dei nostri “pupilli”: ve ne avevamo già parlato in tempi non sospetti e l’avevamo seguito più volte nei suoi live in terra d’albione.

Ad inizio anno è uscito con il suo debut che ha confermato tutte le sue doti: elettronica 3.0 e tanto spessore.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#5) FEAR OF MEN
Loom

[Kanine]

Forse uno dei dischi su cui siamo meno d’accordo nella “redazione” di TRISTE©.

Ma sicuramente un debut estremamente interessante, fatto di atmosfere gloomy ed estremamente “razionali”. Un disco che, come le cose importati, ha bisogno di essere ascoltato più volte per entrarti dentro.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#4) NED ROBERTS
Ned Roberts

[autprodotto]

Un amore al primo ascolto un anno e mezzo fa (Red Sun è una canzone davvero splendida) e ora un debut di folk pulito e sincero che si staglia fuori dal tempo e dentro le nostre orecchie. Una scoperta che non poteva tradirci.

Grazie Ned.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#3) WOODS
With Light And With Love

[Woodsists]

LEGGI LA RECENSIONE

I Woods cambiano pelle e con “luce ed amore” ripuliscono il proprio suono. Potrebbe sembrare una banale operazione commerciale per ampliare il proprio pubblico, ma quello che esce fuori è un disco che magistralmente unisce folk, psichedelia e pop, Beatles e Pink Floyd.

E ovviamente i Woods, che escono a testa altissima da questa impresa non facile.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#2) ANGEL OLSEN
Burn Your Fire For No Witness

[Jagjaguwar]

LEGGI LA RECENSIONE

La cantautrice americana piazza un disco quasi perfetto, con il giusto mix di spigolature e delicatezze. E con la solita voce sublime di Angel.

Elencare I pezzi migliori sarebbe ripetere la tracklist.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

#1) BARBARISMS
Barbarisms

[Jagjaguwar]

LEGGI LA RECENSIONE

Scoperta dell’anno, debut dell’anno e disco dell’anno. Porta tutto a casa Barbarisms (aka Nicholas Faraone), dagli States via Svezia, con un disco sorprendente, crudo e scanzonato, malinconico e gioioso. Non perdetevi questa piccola grande gemma.

LEGGI LA RECENSIONE SU TRISTE©

 

Oggi “Funeral” degli ...

Era il 2004 quando gli Arcade Fire si presentarono sulla scena con “Funeral”. Con una forza emozionale intrinseca che dire ...

Oggi “Kasabian” dei ...

Inghilterra, 2004. Sulla scena del rock si stagliano quattro giovani musicisti carismatici ed energici. Si chiamano Kasabian e sembrano ...

Oggi “There’s Nothing ...

Avevo bisogno di correre a perdifiato. Una corsa senza senso, veloce, rabbiosa. Ne avevo bisogno, era un pensiero incessante: volevo sentire ...

Oggi “The Contino ...

Richard Fearless e Tim Holmes erano due mestieranti della musica, conoscevano bene la materia, avevano passione, gusto, e conoscevano le ...

Oggi “Andate Tutti ...

Dieci anni fa gli Zen Circus hanno goliardicamente mandato tutti a quel paese. Potevano permetterselo dopo la lunga gavetta passata tra ...