MOURN
S/T

[Captured Tracks - 2015]
5
 
Genere: garage, punk-rock
 
27 Febbraio 2015
 

Ho aperto il mio tumblr nel 2009, sopra ci ho caricato foto e le frasi carine, ma non ho mai pensato che la somma di quelle citazioni giuste e di quelle foto un po’ Sofia Coppola un po’ Nan Goldin (dipende dallo stato d’animo) avrebbero costruito la mia personalità. Conosco una tizia che ha raffinato così tanto la sua tecnica di selezione – una volta lo ha proprio scritto, “io sono brava a scegliere” millantando traslochi tascabili da uno stato all’altro – da essere riuscita a impersonare quella cosa che aveva creato, accumulando riferimenti giusti. Una reginetta del web, contenti tutti così.

Questo disco qua è suonato da diciottenni che stanno facendo più o meno la stessa cosa e se anche fare ogni volta critiche filologiche ai dischi è noioso e che quando sei giovane certe cose si dicono meglio urlando, saccheggiare PJ Harvey come se nessuno di noi l’avesse mai ascoltata prima è un’ingenuità che per una volta non voglio scusare. Un po’ come Gia Coppola che dirige “Palo Alto” come se nessuno di noi avesse mai visto i film desaturati e annoiati della cugina con lo stesso cognome (credetemi, Kirsten Dunst era molto più brava di tutti questi ragazzini qua, merito del sorriso obliquo).

Prendere un disco per parlarne male è inutile, di solito, ma la prima volta che ho sentito “Your brain is made of candy” mi è sembrato di conoscere quella canzone, l’ho pure canticchiata mentre camminavo, perché effettivamente questa cosa qua l’ho sentita in un milione e mezzo di versioni, come in un generatore automatico di testi di musicisti arrabbiati e erotici che ti incastra nel cervello tra la quindicesima volta che ascolti Kim Gordon e i versi di Patti Smith portati a memoria.

Bisogna forse essere benevoli o ignorare e basta questi ragazzi, perché ognuno ha i sogni che vuole avere, come conoscere il cantante dei DIIV perché è la cosa più vicina a Kurt Cobain che puoi immaginare. Il fatto è però che, anche con tutto l’amore per certe sonorità sporche e imprecise, sopraggiunge una certa stanchezza all’ennesimo disco che non prova a dire niente di interessante: tutti abbiamo imparato a scrivere copiando lo stile degli altri, ma non tutti siamo disposti a pubblicare quello che abbiamo prodotto in quell’arco di tempo. Trovare la propria voce, rielaborare l’immaginario che ti sei coltivato intorno, imparare a fare qualcosa con quello che ti sei scelto: sono tutte attività preferibili a pubblicare il proprio esordio, anche con una label come la Captured Tracks che ti fa la corte.

Tracklist
1. Your Brain is Made of Candy
2. Dark Issues
3. Philliphius
4. Misery Factory
5. Otitis
6. You Don't Know Me
7. Marshall
8. Squirrel
9. Jack
10. Silver Gold
11. Boys are Cunts (Bonus Track)
 
 

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