ANCHE IL NOS PRIMAVERA SOUND 2016 SVELA LA LINE-UP

 
di
4 Febbraio 2016
 

Il NOS Primavera Sound svela il cartellone completo della sua quinta edizione.

Tra gli artisti confermati spicca la presenza di PJ Harvey e degli islandesi Sigur Rós con il loro rock sognante e sperimentale, oltre a Brian Wilson con un concerto speciale che riproporrà per intero “Pet Sounds”, capolavoro del pop del ventesimo secolo.

In aggiunta a questi, alcuni nomi chiave per capire il panorama musicale attuale: il dream pop degli americani Beach House, il ritorno al pop degli Animal Collective, il post rock degli Explosions In The Sky, la presentazione del nuovo album del super gruppo tedesco Moderat, Bradford Cox alla guida dei suoi Deerhunter, la locomotiva rock di Ty Segall and The Muggers e Julia Holter, autrice di uno dei dischi più apprezzati del 2015.

Come da abitudine, il NOS Primavera Sound riserva anche dello spazio per proposte anni novanta. Il ritorno sulle scene della storica band hardcore Drive Like Jehu, i sempre esplosivi Dinosaur Jr., il rock strumentale e privo di barriere dei Tortoise, la scarica elettrica dei Mudhoney, il noise metal dei leggendari Unsane, i Loop pionieri dell’out rock e gli Shellac, una sicurezza live, sono tra i nomi più illustri dell’appuntamento portoghese.

Il festival, però, vive anche di proposte di furiosa attualità. L’hip hop di uno degli MC del momento, Freddie Gibbs, il rock battagliero delle Savages, il synth pop dei possenti Chairlift, le odi etiliche dei Titus Andronicus, Dan Bejar che ripercorre il recente “Poison Season” coi suoi Destroyer, il ballo ricco di emozioni dei Kiasmos, la band portoghese di culto Linda Martini, gli aromi post-punk dei Parquet Courts, la sperimentazione di Holly Herndon e l’elettronica tinta di jazz di Floating Points, sono solo alcuni dei partecipanti più in voga di questa edizione.

Il lungo elenco non finisce qui e prosegue con altri nomi ricchi di sostanza e qualità: il pop eclettico dei Wild Nothing, Car Seat Headrest, Roosevelt, Autolux, Empress Of e Manel, le chitarre dei Protomartyr, Royal Headache, Neil Michael Hagerty & the Howling Hex e Algiers, i dj Fort Romeau e The Black Madonna, l’electro-pop sperimentale dei Sensible Soccers, l’alter ego elettronico di João Vieira coi suoi White Haus, la squisita semplicità di Cass McCombs, il kraut rock dei BEAK>, la psichedelia dei Bardo Pond e i suoni oscuri dei Mueran Humanos, completano un cartellone ampio e vario.

 

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