SLEAFORD MODS
English Tapas

[ Rough Trade – 2017 ]
7
 
Genere: spoken word, rap
 
6 Marzo 2017
 

Non poteva mancare in questo 2017 un album a firma Jason Williamson e Andrew Fearn. Di recente Williamson è diventato attore, partecipando al film “Lost Dog” (dura critica alla riduzione dei fondi per l’assistenza disabili decisa dal governo conservatore inglese) ma non ha alcuna intenzione di appendere il microfono o il “fuck” al chiodo. A qualche mese di distanza dall’EP “T.C.R” e due anni dopo “Key Markets” gli Sleaford Mods non sono diventati più docili o malleabili nonostante il trasferimento in casa Rough Trade potesse far pensare a un cambiamento di rotta o di stile. Restano orgogliosamente contro per vocazione e indole. Prendiamo ad esempio la ricetta delle “English Tapas” citata nel titolo e scoperta per caso in un pub: mezza scotch egg, una ciotola di patatine, sottaceti e una mini pork pie. Il giudizio di Williamson su questo bell’esempio di cucina fusion è lapidario: “La dice lunga su questo posto del cazzo: è commedia, è accontentarsi, è ignorante e soprattutto è merda”.

Si riferisce al pub ma potrebbe tranquillamente parlare della Gran Bretagna versione post Brexit. Fustigata a più riprese e senza pietà coi suoi parchi divertimenti per famiglie (“Drayton Manored”) la noia imperante, il pollo biologico organico, il punk che forse è morto forse no, il porno che avanza spedito su tablet e cellulari. Non manca neppure l’ennesima frecciatina contro NME, bersaglio fin troppo facile ormai, messo alla berlina in “Dull” con due righe al vetriolo: provateci un po’ voi ad andare sul sito e vedete se riuscite a restare seri. Ma le ingiurie migliori Williamson le riserva a Philip Green patron di British Home Stores, catena di negozi presente in ogni centro commerciale fino a non molto tempo fa, che dopo aver dichiarato bancarotta si rilassava tranquillamente sul mega yacht di famiglia (la storia è raccontata con dovizia di particolari in “B.H.S.”).

Andrew Fearn, da bravo creatore di tracce e ammaestratore di beat, sta al gioco e prova ad ampliare il sound degli Sleaford Mods spingendosi in territori più dark, cupi, minimalisti, giocando con l’elettronica (“Time Sands”, “Cuddly”) e con un po’ di reggae. Il rischio, per un gruppo come gli Sleaford Mods, è sempre quello di essere troppo uguali a se stessi. Di ripetersi insomma, possibilità che diventa sempre più concreta man mano che i dischi si succedono, le parole si accumulano e il politicamente scorretto diventa un’abitudine praticata perfino dai presidenti in carica e non più limitata ai monologhi di “Trainspotting”. Williamson & Fearn però riescono sempre a restare attuali anche se incalzati dalla concorrenza dei vari Slaves, Stormzy e Skepta. “English Tapas” probabilmente non avrà l’impatto di “Divide And Exit” o “Austerity Dogs” ma dimostra che gli Sleaford Mods non hanno alcuna intenzione di mollare la presa.

Tracklist
1. Army Nights
2. Just Like We Do
3. Moptop
4. Messy Anywhere
5. Time Sands
6. Snout
7. Drayton Manored
8. Carlton Touts
9. Cuddly
10. Dull
11. B.H.S.
12. I Feel So Wrong
 
 

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