CINEMATOGRAFICAMENTE SCORRETTO #3: LOGAN – THE WOLVERINE

 
10 Marzo 2017
 

Finalmente. Basterebbe questo avverbio per parlare dei film “Logan – The Wolverine”, ultima fatica di James Mangold interpretato da Hugh Jackman che dice addio al personaggio e alle migliaia di ore in palestra e alla decimazione di polli necessari per i suoi addominali.
Dico finalmente perché era da anni che ci voleva un film come questo per dare il giusto lustro a uno dei personaggi più fighi del mondo dei fumetti. Quel Wolverine che fa il suo primo cameo nel 1974 all’interno del fumetto The Incredible Hulk. Bene, Hulk si fotta. Quel gigante verde sempre incazzato merita rispetto ma non regge il confronto con l’eroe dagli artigli di adamantio, che è un materiale che non esiste ma neppure Hulk esiste. Tranne se vi accontentate di Lou Ferrigno dipinto di verde.
Tornando al film posso solo dirvi di andare a vederlo perché anche se non siete amanti dei fumetti potrete finalmente (sì lo ripeto) trovare un film maturo, violento, cupo e romantico. Non nel senso di un film del cazzo di Hugh Grant ma in quello filosofico e artistico nato in Germania tra il 1700 e 1800.

Diciamo, inoltre, che Logan compensa Daredevil. Vi ricordate il film in cui Ben Affleck interpreta il giustiziere cieco? Sì, bravi. Quella merda. Uno di quei film così brutti che sei costretto a guardare per intero. In un atto masochistico per la vista e per l’animo. Come ad esempio “Alex L’ariete” interpretato da Alberto Tomba. E in Ben Affleck in “Daredevil” ha la stessa espressività del campione di sci.
“Logan” è ambientato in un futuro prossimo dove i mutanti stanno per estinguersi a causa di un virus e Wolverine è invecchiato, con una barba folta sale e pepe. È già dal look si percepisce che questa volta il film ha un taglio più realistico pur parlando di un personaggio dei fumetti. Perché diciamolo onestamente, se non sei Hugh Jackman portare basettoni e taglio alla Wolverine fa di te un coglionazzo e non un figo.

Nella sua nuova avventura Wolverine sarà accompagnato dal buon vecchio, molto vecchio, Xavier che in questo film farà più danni che la grandine ma non per colpa sua. Non ci sono abbastanza cantieri da guardare in un futuro quasi apocalittico. Ed insieme a loro una cazzutissima ragazzina di nome Laura, interpretata da Dafne Keen. Lontana anni luce dai problemi preadolescenziali e dalle pippe moralistiche sulla crescita. Lei vuole semplicemente salvare persone e per farlo deve spaccare il culo ai cattivi. E il suo lavoro lo compirà alla grande aiutata dal vecchio Logan. Che in calcio d’angolo riesce anche a farci commuovere. E io odio piangere.

Cinematograficamente Scorretto: smontare la sacralità di un film con un po’ di cinico sarcasmo. Attenzione; contiene contenuti Politicamente scorretti

 

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