[CHIUSO] VINCI BIGLIETTI PER EMIDIO CLEMENTI & CORRADO NUCCINI: QUATTRO QUARTETTI (T.S. ELIOT) LIVE @ MONK, ROMA, VENERDì 28 APRILE

 
di
18 aprile 2017
 

VINCITORE CONTEST: Andrea Murzi

Vi regaliamo 2 biglietti per il concerto di EMIDIO CLEMENTI & CORRADO NUCCINI al Monk.

Aggiudicarsi il premio e’ facile. Inviate una mail con oggetto “Voglio EMIDIO CLEMENTI & CORRADO NUCCINI” all’indirizzo eventi@indieforbunnies.com.
Nella mail inoltre indicate un vostro nome o nickname. In caso di vittoria lo pubblicheremo su questa pagina.

Tra le mail che riceveremo sorteggeremo due fortunati vincitori ai quali assegneremo 1 biglietto ognuno.

Ti ricordiamo che l’ingresso al Monk è riservato ai soli soci possessori della tessera Arci 2017.
➟ REGISTRATI online tramite il form QUI
➟ RITIRA la Tessera all’ingresso, versando il contributo annuale.
Tra Registrazione e Ritiro devono intercorrere circa 24h, quindi non ridurti all’ultimo momento!!

IL CONTEST TERMINA VENERDI’ 28 APRILE

Venerdi 28 Aprile
Apertura Porte Ore 20:30 – Inizio Concerti Ore 22.00
EMIDIO CLEMENTI & CORRADO NUCCINI
QUATTRO QUARTETTI (T.S. ELIOT)
OPENING ACT: PIERALBERTO VALLI
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 8€

EMIDIO CLEMENTI & CORRADO NUCCINI: QUATTRO QUARTETTI (T.S. ELIOT)
Un viaggio dal cuore del cosmo, un luogo segreto dello spirito.

Ci vuole coraggio a decidere di prendere un classico letterario del ‘900 – i “Quattro Quartetti” del poeta e critico letterario statunitense T.S. Eliot – e reinterpretarlo in maniera completamente inedita. Coraggio che evidentemente non manca ad Emidio Clementi e Corrado Nuccini che proprio dalla rielaborazione dei “Quattro Quartetti” decidono di ripartire dopo avere iniziato a collaborare per lo spettacolo/reading tratto da “La ragione delle mani” (raccolta di racconti firmati proprio da Emidio Clementi e pubblicati da Playground) e per “Notturno americano” dove la scrittura di Clementi intrecciava il suo percorso con quella di Emanuel Carnevali in quello che voleva essere a tutti gli effetti un tributo all’autore e un omaggio alla letteratura americana, diventato poi anche un disco uscito per Santeria/Audioglobe. Un percorso nato da un’amicizia e che arriva a compimento ora con quello che è a tutti gli effetti il primo disco ufficiale firmato in coppia dal duo. T.S. Eliot impiegò quasi otto anni – dal 1934 al 1942 – per terminare i suoi “Quattro Quartetti” (un poema unico composto da quattro sezioni differenti scritte in periodi diversi e anche abbastanza distanti l’una dall’altra). Un vero e proprio classico moderno che è riuscito a superare indenne lo spettro del tempo senza invecchiare mai davvero o vedere scemare il suo fascino. Quattro quartetti come sono quattro i luoghi che fanno da titolo alle diverse sezioni (Burnt Norton, East Coker, The Dry Salvages e Little Gidding) e che rimandano direttamente alle quattro stagioni (autunno, inverno, primavera ed estate) e ai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco), per quello che può essere inteso a tutti gli effetti come un viaggio all’interno della natura umana.
Negli anni sono tantissimi gli autori che hanno provato a rielaborarlo e altrettanti sono gli attori che ne hanno fornito una loro interpretazione, ma nessuno aveva provato a fondere l’elemento ritmico già presente nelle parola di Eliot con un tessuto musicale inedito, composto per l’occasione e che prova a far convivere trame sonore vicine alla musica ambient con suggestioni etniche e improvvise impennate chitarristiche.
Un lavoro che è a sua volta un vero e proprio disco che ha senso anche come opera a sé pure per chi non possiede alcuna confidenza con il poema di Eliot, qui declamato alla perfezione da Emidio Clementi su una traduzione Garzanti del 1994.
In contemporanea al disco, che uscirà per 42 Records – CD,Vinile in edizione limitata e digitale- con distribuzione Master Music e Believe il prossimo 24 marzo, il duo partirà per un tour che dopo una serie di anteprime li porterà a calcare i palchi di tutta Italia con quello che può essere considerato a tutti gli effetti come uno spettacolo dalla forte impronta teatrale.

Emidio Clementi e Corrado Nuccini sono due figure cardine della musica italiana.
Il primo ha attraversato da protagonista tre decenni con il suo lavoro con i Massimo Volume, El Muniria e Sorge. Ha scritto tre romanzi (La notte del pratello, L’ultimo dio e Matilde e i suoi tre padri) pubblicati da Fazi Editore e Rizzoli. Insegna scrittura creativa all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.
Corrado Nuccini è uno dei fondatori dei Giardini di Mirò vera e propria colonna della musica indipendente italiana, molto apprezzata anche al di fuori dei confini nazionali e i suoi progetti collaterali – Nuccini e Vessel – hanno avuto ottimi riscontri di pubblico e critica.
Ha curato gli spettacoli Toxic Love e Stranger Music dedicati alla musica di Lou Reed e Leonard Cohen. “Stranger Music” è diventata anche una compilation tributo pubblicata da 42 Records e Punk not Diet! con nomi come His Clancyness, Le Luci della centrale elettrica, Albanpower e lo stesso Emidio Clementi (tra gli altri).

PIERALBERTO VALLI
“Atlas” è il debutto solista di Pieralberto Valli, un disco coraggioso e che vive fuori dal tempo. Anzi, è un disco che viene da un posto dove forse il tempo si è fermato.
“Atlas” è un album che parla di un viaggio iniziatico, quello del suo stesso autore. E come ogni viaggio iniziatico, va al di là del proprio tempo. Tra cantautorato ed elettronica, minimalismo ed ambient, i riferimenti di Pieralberto Valli spaziano dall’art-pop degli anni ’80 al cantautorato italiano più rigoroso e profondo, metabolizzando e reinterpretando tutto in modo personale sia dal punto di vista sonoro che lirico.
“Atlas” è cantato in italiano, predilige il pianoforte per le sue melodie, piega a sé l’elettronica, ma non strizza mai l’occhio al mondo sintetico del pop odierno. E’ pop su un sentiero alternativo.
“Atlas” come Atlante, il titano che regge sulle spalle il mondo, ma anche come “collezione di mappe”, le mappe usate dal navigatore-musicista per raggiungere il senso delle cose, senza l’ossessione di esserci, di piacere.
“Atlas” è il debutto solista di Pieralberto Valli, già leader dei Santo Barbaro. Dal post-punk dei Santo Barbaro, Pieralberto Valli ha evoluto il proprio mondo musicale attraverso un sound più omogeneo puntando su testi che cullano, fanno tremare, fanno pensare. ATLAS è un disco da ascoltare con calma, un disco che richiede tempo e attenzione.
Pieralberto Valli ha pubblicato quattro dischi con i Santo Barbaro, “Mare Morto” del 2008, “Lorna” del 2010, “Navi” del 2012 e “Geografia Di Un Corpo” nel 2014, cui è seguita la pubblicazione del suo primo romanzo “Finché C’è Vita” con prefazione di Paolo Benvegnù. Insegnante di inglese, nato a Cesena nel 1980, Pieralberto Valli vive e lavora a Roma e in passato ha vissuto in Inghilterra, Bosnia e Spagna.

 

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