JULIE’S HAIRCUT
Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin

[ Rocket Recordings - 2017 ]
7
 
Genere: psichedelico
 
28 Aprile 2017
 

Suoni ipnotici, storpiati, elettrizzati, mescolati. Volutamente psichedelici, rotatori, ritornanti.
Questo è lo stile Julie’s Haircut, gruppo emiliano che rappresenta in pratica un unicum nel panorama musicale italiano. Forse poco compresi, forse poco comprensibili, sta di fatto che sono sempre rimasti un caso più o meno a sé stante nelle loro scelte stilistiche. Ne è la prova la pubblicazione estera (con la britannica Rocket Recordings) del loro ultimo e settimo disco, “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”.

Scovare le canzoni dentro le improvvisazioni, questo è quello che i Julie’s Haircut fanno da qualche album a questa parte hanno fatto della ricerca e della sperimentazione il proprio costante baluardo. Ne è prova la costruzione dell’album, avvenuta proprio attraverso libere interpretazioni e cascate sonore successivamente rielaborate e assembrate.

“Zukunft”, futuro in tedesco, è il titolo della prima lunga traccia strumentale, un vortice al tempo stesso costante e imprevedibile, un vero acquazzone sonoro primaverile. Si crea così il clima perfetto per accedere al resto dell’album, si manifesta in modo chiaro l’esperienza, la via e le intenzioni dei cinque musicisti. Ne conseguono così l’inquietante “The Fire Sermon”, demonizzata dalle chitarre elettriche e dalla voce rielaborata e “Orpheus Rising” trascina fuori dalle fiamme infernali, dalle colate laviche improvvise, spiazzanti e sintetizzate. “Deluge”, “Salting Traces”, “Cycles”, il primo psichedelico singolo “Gathering Light” e l’ultima traccia “Koan” non fanno che confermare le peculiarità della band, al tempo stesso capace di essere tortuosa e avviluppante, gelida e incandescente, spiazzante ed estenuantemente ripetitiva.

Come l’ombra gemella della loro immagine di luce, la band esplora il proprio – e nostro – lato oscuro: reiterato, incantatore e in costante, psicotico contrasto.

Credit Foto: Erik Messori

Tracklist
1. Zukunft
2. The Fire Sermon
3. Orpheus Rising
4. Deluge
5. Salting Traces
6. Cycles
7. Gathering Light
8. Koan
 
 

La Roux – Supervision

Terzo album per Elly Jackson, che dopo l’enorme successo dell’esordio “La Roux” dieci anni fa ha dovuto affrontare enormi ...

Wire – Mind Hive

E siamo a 17. La band di Colin Newman, Graham Lewis, Robert Grey e Matthew Simms conosciuta da oltre quarantanni con il nome di Wire ...

TUM – Take Off and Landing

di Beatrice Bianchi Se sull’aereo durante un volo intercontinentale dalla Lapponia all’India vi capitasse di ritrovarvi seduti di fianco ...

Polica – When We Stay Alive

Cosa succede quando si resta vivi nonostante tutto? Se lo chiede Channy Leaneagh, energica frontwoman dei Poliça in un album nato prima, ...

En Attendant Ana – Julliet

“C’era un lungo capello nella sua minestra. Subito lo tirò via, fermamente deciso a cercare il resto di quella donna.” ...