BROKEN SOCIAL SCENE
Hug Of Thunder

[ Arts & Crafts - 2017 ]
8
 
Genere: indie rock
 
25 settembre 2017
 

I Broken Social Scene tornano dopo 7 anni dall’uscita dell’ultimo album con un nuovo lavoro “Hug of Thunder”, che celebra sotto ogni punto di vista il loro stile, i cambiamenti della band e il loro rock estremamente sofisticato.
Durante ogni pezzo si riesce a trovare una grande intimità nei suoni e si afferra anche una rottura netta con il passato.
La grande capacità è quella di riuscire ad evocare semplicità e pulizia anche attraverso prestazioni vocali grezze e volutamente sporche, ricche di effetti e riverberi.

Il disco è una narrazione aperta su un mare di suoni che si intrecciano, è come trovarsi davanti al “Castello dei Destini Incrociati”, libro di Calvino ispirato da una manciata di mazzi di tarocchi girati affidandosi al caso.
Altro grande punto di forza del disco è nella possibilità dell’ascoltatore di essere colpito, canzone dopo canzone, dalla sterminata varietà di armonie utilizzate, con una cura maniacale.

È vero quella dei Broken Social Scene è stata una pausa molto lunga ma assolutamente prolifica e per rendersene conto, basta ascoltare i primi dieci minuti dell’album.
La band è diventata nel corso degli anni molto più barocca, capace di stratificare il suo suono e indirizzarlo verso percorsi più inusuali e divertenti per l’ascoltatore.

Un disco del genere in fondo è una performance come quelle che troviamo nei musei d’arte o in teatro.

Il comune denominatore è la delicatezza che va dapezzi come “Stay Happy” a brani come “Gonna Get Better”, anche in passaggi ricchi di malinconie e suoni delicati tutti è architettato al meglio e il gran numero dei componenti del gruppo mette ogni frase, suono o vibrazione, esattamente al posto giusto.
La natura di questa band è sempre stata un’identificazione in una grande opera collettiva, un abbraccio teatrale e scenico ricco di sfumature e artistiche. Tornare dopo una lunga pausa non è mai facile ma questa volta il gruppo ha scavato veramente in profondità ed è venuto fuori con una grande prova di riadattamento.

I Broken Social Scene riemergono dopo una serie di progetti solisti, vedi la carriera ormai avviata di Feist, ma lo fanno con stile e una grande capacità di sapersi elevare oltre il loro passato sia come gruppo che come individui.
La creatività comune è il valore più grande di questa Big Band che aspettavamo ormai da troppi anni e dopo tutto questo tempo è stata capace di ricordarci quanto sia importante trasformarsi rispettando i propri valori artistici.

Tracklist
1. Sol Luna
2. Halfway Home
3. Protest Song
4. Skyline
5. Stay Happy
6. Vanity Pail Kids
7. Hug of Thunder
8. Towers and Masons
9. Victim Lover
10. Please Take Me With You
11. Gonna Get Better
12. Mouth Guards of the Apocalypse
 
 

John Maus – Screen Memories

“Screen Memories” è un album pieno di presunti arrivi e richiami del tempo, John Maus ci porta alla ricerca di galassie ...

Stars – There Is No Love In ...

Quante grandi band indie rock ha sfornato il Canada nei primi anni Duemila? Troppe per elencarle tutte: oltre alle superstar Arcade Fire, ...

Softsurf – Into The Dream EP

Parlare dell’ EP d’esordio dei Softsurf potrebbe essere un buonissimo punto di partenza per esplorare tutto il mondo dello ...

Tom Rogerson with Brian Eno – ...

Due persone si incontrano in fila ad un concerto, per andare in bagno. Uno dei due è un pianista, Tom Rogerson, con studi classici alle ...

Xenoula – Xenoula

Xenoula, al secolo Romy Xeno, è un’artista in bilico tra due mondi. Nata e cresciuta in Sud Africa si è trasferita in Inghilterra ...