THE CLIENTELE
Music for the Age of Miracles

[ Merge - 2017 ]
9
 
Genere: chamber-pop, folk
 
6 ottobre 2017
 

Forse anche questa volta, pur con un disco magnifico come “Music for the Age of Miracles”,  Alasdair MacLean e i suoi Clientele resteranno a vantaggio di pochi, confinati nel loro status di “gruppo di nicchia” e, forse, mai come questa volta, sarebbe un delitto, perché simili capolavori invece meriterebbero visibilità e lodi generali. Chiediamo troppo? No, assolutamente. Qui siamo di fronte a una band che fin dagli esordi dispensa magie sonore, sfuggendo a catalogazioni precise e qualificandosi non certo per dichiarazioni o pose mediatiche, ma solo con la forza e l’eleganza di una proposta fuori dal tempo.

Il nuovo disco è forse meno uggioso e notturno rispetto a quel magnifico disco  che fu “Suburban Light” ma non per questo difetta in fascino, suggestioni e poesia. Ancora in bilico tra richiami ’60 e dolcezze squisitamente barocche e bedroom-pop, magicamente impregnate di psichedelia e folk, questo “Music for the Age of Miracles” ci lascia senza fiato per la cura totale delle melodie e degli arrangiamenti, preziosissimi, spesso presenti (sopratutto con gli archi) ma mai invadenti, anzi, capaci di evocare un fascino malinconico necessario e toccante, così come infondere una suggestiva vitalità ai brani (“The Circus” è da pelle d’oca, ve lo assicuriamo). Il disco vince proprio in questi dettagli, restando sobrio seppure ricco e curato in ogni minima parte, a tal punto da risultare crocevia perfetto e mai così studiato delle varie anime della band, quella barocca e misteriosa, quella che guarda con attenzione alle partiture d’archi ma anche agli strumenti a fiato, così come specchio riflettente di un lato (a tratti) positivo e uno più malinconico, pastorale ed autunnale.

Difficile citare delle canzoni in particolare, ma non riesco a non segnalare i sei minuti abbondanti di “Everything You See Tonight Is Different From Itself” che risulta materiale cangiante e vibrante, in grado di trasmettere vitalità e dolcezza nel medesimo istante, così come mi trovo impossibilitato a non citare l’incanto melodico di “Everyone You Meet” in cui l’empatia con l’ascoltatore puo’ raggiungere livelli altissimi o quel distillato di romaticismo che è la conclusiva “The Age Of Miracles”.

Siamo di fronte a uno dei dischi dell’anno signori e abbiamo la pelle d’oca.

Tracklist
1. The Neighbour
2. Lyra In April
3. Lunar Days
4. Falling Asleep
5. Everything You See Tonight Is Different From Itself
6. Lyra In October
7. Everyone You Meet
8. The Circus
9. Constellations Echo Lanes
10. The Museum Of Fog
11. North Circular Days
12. The Age Of Miracles
 
 

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