ENTER SHIKARI
The Spark

[Play It Again Sam - 2017]
7.5
 
Genere: Rock elettronico
 
11 ottobre 2017
 

E se usassimo la parola “pop” per questo disco storcereste il naso? Non dovreste. Gli Enter Shikari non rinnegano il passato di sperimentatori, non si vendono al miglior offerente e alle classifiche in modo furbo e senz’anima, ma continuano a mescolare le loro carte in modo eterogeneo e colorato, spiazzando e coinvolgendo l’ascoltatore, che resta perennemente sulle montagne russe. Ma attenzione, per chi ancora volesse accostare le parole post-hardcore o metal alla band, beh, forse è venuto il momento di voltare pagina o, quantomeno, andare oltre, un po’ come Rou Reynolds e compari stanno facendo. Questa volta i ritornelli si fanno micidiali e a presa rapida come non mai, mentre il sound a tratti ci rimanda a un folle incrocio tra alcuni pulsioni alla Biffy Clyro e l’art-pop degli Everything Everything, persi in una sala giochi anni ’80 ricca di suoni elettronici incalzanti.

Il centro focale è proprio Reynolds, con le sue paure, le sue preoccupazioni e le sue riflessioni su quanto lo circonda, ovvero una realtà tutt’altro che positiva. Partire da sé stessi per un percorso catartico, per una visione diversa che lo aiutasse a cercare nuove chiavi di lettura della realtà e, perché no, anche possibilità per cambiare qualcosa, perché se ognuno facesse il suo piccolo pezzo, davver ci sarebbe il cambiamento, personale e politico. Facile a dirsi, difficile a farsi quando l’insonnia e gli attacchi di panico fanno parte della tua quotidianità. Ecco che forse il cambio di rotta nelle sonorità parte anche da questa necessità di Reynolds e non ci sentiamo affatto di colpevolizzare la band, che, come ho detto all’inizio, non perde affatto la bussola, ma si getta a capofitto in suoni esplosivi e coinvolgenti (“Take My Country Back”) così come in una ballata, inaspettata e da pelle d’oca (“Airfield”). In mezzo a tutto questo ci troviamo un dinamismo e una vitalità che non accennano a calare dalll’inizio alla fine, così ecco i coretti travolgenti di “The Sights”, il giro in giostra ipermelodico di “Undercover Agents”,  l’Iggy Pop in versione electro-rock alla Soft Cell di “The Revolt of the Atoms” e gli archi barocchi di “An Ode To Lost Jigsaw Pieces”.

Stati d’animo che cambiano, mutano e danno i brividi per la capacità di coinvolgimento totale. Ecco la vera forza del disco quindi, l’empatia che generano i testi di Reynolds che balla sulle rovine del suo e del nostro mondo, prendendoci per mano e sorprendendoci con un gusto “pop”, appunto, che ci porta a sentirti completamente partecipi del tutto anche a livello musicale. Uno sforzo per la band ma anche per noi, che accettiamo con piacere. Complimenti Enter Shikari!

Tracklist
1. The Spark
2. The Sights
3. Live Outside
4. Take My Country Back
5. Airfield
6. Rabble Rouser
7. Shinrin-Yoku
8. Undercover Agents
9. The Revolt of the Atoms
10. An Ode to Lost Jigsaw Pieces
11. The Embers
 
 

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