WEEKLY RADAR #4: THE ZEPHYR BONES

 
16 ottobre 2017
 

Attiviamo il radar e scandagliamo in profondità un universo musicale sommerso. Ogni settimana vi racconteremo una band o un artista ‘nascosto’ che secondo noi merita il vostro ascolto. Noi mettiamo gli strumenti, voi orecchie e voglia di scoperta, che l’esplorazione abbia inizio (e mai una fine)…

Andiamo in Spagna oggi a parlare di questi simpatici ragazzi di Barcellona (ma due di loro sono originari del Cile) che si fanno chiamare The Zephyr Bones. Il primo assaggio del loro surf-pop, leggermente velato di una beach-wave sognante, lo abbiamo con l’EP “Wishes/Fishes” (2014), con 4 brani ancora imbevuti di lo-fi che però mostrano le prime potenzialità della band, che cerca di mettere nel proprio sound lo spirito dell’estate e dell’Oceano e le influenze di pesi massimi come Drums, Wild Nothing, Real Estate. Da “Weird Summer” che pare un brano dei, già citati, primi Drums in versione demo ai cambiamenti d’umore di “Let’s Spit Our Bones Into The Sea” con le chitarre morbide e i synth a riempire il suono.
Ecco il video del primo brano citato:

Brian (chitarra, voce), Jossip (chitarra, voce, synth), Carlitos (basso) e Marc (batteria) tornano due anni dopo con la doppietta “Black Lips” e “Surrounded by Sunflowers”, racchiuse in un delizioso 7″. La prima è un vero e proprio inno a un sound retrò, baciato languidamente dal sole della California, mentre le fanciulle ci strizzano l’occhio e alla radio passano piacevolezze targate DIIV, alla moviola però e ad alto tasso zuccheroso però. La seconda invece è assolutamente psichedelica, con visioni pop vicine ai Tame Impala.

Finalmente nel 2017 i nostri 4 spagnoli iniziano a parlare di album d’esordio, atteso per novembre 2017 con il titolo di “Secret Place” e iniziano ad apparire i primi singoli apripista, che mostrano un suono decisamente più ricco e curato rispetto ai lontani esordi di tre anni prima. “Juglar Child on the Carousel” è una specie di incrocio tra Drums e Real Estate, con questo piglio surf che però si ammorbidisce e si stempera. Melodicamente parlando tutto fila a meraviglia.

L’ultimo assaggio che abbiamo avuto fino ad ora è proprio con il brano che da il titolo all’album, la pimpante “Secret Place”, che sta ancora a metà strada tra la California e i Drums che incidono per Captured Tracks. Noi abbiamo grande fiducia, l’album si avvicina!

 

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