NORDGARDEN
Changes

[ GDN Records - 2017 ]
7.5
 
Genere: indie-folk,folk-rock
 
20 ottobre 2017
 

Ritornato da pochi giorni con un LP di materiale inedito dopo sei anni dall’uscita di “You Gotta Get Ready”, Terje Nordgarden non è, però, mai stato con le mani in mano, pubblicando un disco di cover italiane, “Dieci” (2013), in omaggio alla nazione che lo ha ospitato per così tanti anni, e poi, più di recente un live-album, “Live In Dresden” (2015).

Nel frattempo il biondo vichingo dal cuore latino è diventato padre di una bambina e si è trasferito nuovamente in Norvegia insieme alla famiglia: proprio a Oslo (al Paradiso Studio) è stata registrata, lo scorso inverno, insieme a Christian Engfelt e Marcus Forsgren, la sua nuova fatica sulla lunga distanza. Le novità sono soprattutto due: nella scrittura dei testi, infatti, Terje, per la prima volta nella sua carriera, è stato aiutato da altre persone, in questo caso Claudia Scott e Johanna Demker e inoltre il disco è stato registrato insieme a una band, dando a Terje la possibilità di cercare nuove soluzioni sonore.

Se Nordgarden, sin dall’iniziale “Changes”, title-track dell’album, non smette di dichiarare il suo amore per l’Americana (il piano presente in questo brano è una preziosa delizia), già da subito sentiamo anche questo sapore r’n’b / soul, che ritroveremo in più occasioni durante questa mezz’ora abbondante, con le coriste che sembrano volerci riportare in una qualche chiesa di Harlem.

Molto gustose anche le numerose aggiunte di fiati dal profumo jazz (“Side Of The Road”), che aggiungono ulteriore eleganza al già raffinato suono del cantautore norvegese, ma non mancano nemmeno le citazione più springsteeniane come l’ottimo singolo “You Must Be The Change”, che sa rimanere in mente sin dal primo ascolto.

Ancora atmosfere jazz in “Don’t Need Nobody” dall’andamento mai troppo spinto, mentre la dolce, ma malinconica “Right Now (Love Is Hell)”, una delle nostre preferite, è probabilmente il momento più riflessivo di questo disco.

Con “Changes” Terje ha saputo compiere un passo in avanti, costruendo un album solido, completo, interessante e ricco di particolari, di spunti e di ottimi arrangiamenti che, senza pretendere di cambiare la storia della musica, mette in luce ancora una volta le buone qualità e il grande cuore del musicista norvegese.

Tracklist
1. Changes
2. Side Of The Road
3. Wide Open Spaces
4. I Ain't Gonna Let Her (Let Me On No More)
5. You Must Be The Change
6. The Storm
7. Right Now (Love Is Hell)
8. Don't Need Nobody
9. Hearts At Stake
10. Come On, Come In, Come Along
 
 

Gruff Rhys – Pang!

Gruff Rhys ama cambiare, stupire. Difficile trovare un filo conduttore nell’ormai lunga carriera solista del frontman dei Super Furry ...

Lana Del Rey – Norman Fucking ...

Ogni volta che Lana Del Rey pubblica un album il dibattito tra estimatori e detrattori della musica di Elizabeth Grant diventa sempre più ...

Kazu Makino – Adult Baby

Siamo abituati a sentire la voce eterea di Kazu Makino nei Blonde Redhead a fianco dei gemelli Simone e Amedeo Pace, ma ora Kazu ha deciso ...

Frankie Cosmos – Close It ...

Sempre molto prolifica la giovane Greta Kline, titolare del progetto Frankie Cosmos: dopo un anno e mezzo dal precedente “Vessel”, ...

The Futureheads – Powers

Aspetti positivi: i ritorni sono sempre graditi. Specie se le cose che più si ricordano negli ultimi anni circa la band di Sunderland sono ...