WISHLIST: I 10 DISCHI PIU’ ATTESI DI NOVEMBRE 2017

 
30 ottobre 2017
 

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ne abbiamo selezionati, in anticipo, dieci che, forse, potrebbero (nel bene o nel male) colpirci. Magari ci sbagliamo, ma la buona volonta ce l’abbiamo messa.

SAM SMITH
The Thrill of It All
[Capitol]
Release date: 3 novembre

Torna con il secondo disco una delle voci più belle e intense del pop-soul. Sam Smith ha sbancato i botteghini con il suo primo album e, tra il 2015 e il 2016, ha fatto incetta di premi. I due singoli anticipatori si dividono tra un mid-tempo ricco di archi e cori e la ballata d’ordinanza, ricca, guarda un po’, di archi e di cori, con la voce che, ovviamente, ancora fa la differenza. Il nostro “soulman” è pronto a fare nuovamente il botto, ma non attendiamoci chissà quali novità.

 alt=CASPER SKULLS
Mercy Works
[Buzz Records]
Release date: 3 novembre

Ci attendiamo grandi cose da questo quartetto di Toronto, capitanato dalla coppia Melanie St. Pierre and Neil Bednis (insieme anche nella vita di tutti i giorni e non solo in ambito musicale). In questi singoli anticipatori il loro post-punk si abbevera all’indie-rock anni ’90, con un dinamismo, una versatilità e una capacità pop che non può lasciare indifferenti, accentuata dall’alternanaza delle voci e dalle chitarre che aprono vistosi spazi emozionali.

SHED SEVEN
Instant Pleasures
[PledgeMusic]
Release date: 3 novembre

Paladini del Britpop che tornano dopo lunghissima pausa. In realtà gli Shed Seven è un bel po’ che girano l’Inghilterra in lungo e in largo, riproponendo i vecchi classici, ma stavolta è tornata anche la passione e la voglia di nuova musica e noi non possiamo che gioire di questo. Per ora i due singoli hanno messo in luce l’attitudine rock (con assolo alla Stone Roses e corettoni da stadio) così come il lato più avvolgente, con tanto di fiati e cori quasi gospel. L’idea è che i nostri abbiano davvero voluto fare una summa di tutta la loro carriera, riempiendo i brani di svariati elementi. L’importante è non esagerare.

QUICKSAND
Interiors
[Epitaph]
Release date: 10 novembre

Il tempo passa ma gli eroi rimangono. Walter Schreifels rimette in piedi i Quicksand e riparte da dove aveva interrotto il discorso, quel “Manic Compression” che non dovrebbe mancare in ogni casa di chi ama la musica. Cosa attenderci? Beh, la sublimazione del concetto di post-harcore, in un sound che ha fatto scuola. I singoli anticipatori non hanno perso nulla della carica e dell’intensità del passato. L’attesa è davvero tanta e se i nostri non litigano, beh, ci sarà di che emozionarsi.

ESCAPE-ISM
Introduction To Escape-ism
[Merge Records]
Release date: 10 novembre

Anche per il veterano Ian Svenonius (già nei Nation Of Ulysses, the Make-Up, Weird War, XYZ, Chain And The Gang) è arrivato il momento di un disco solista, ma anche in questo caso il suo nome non compare, nascondendosi dietro al nickname ‘Escape-ism’. Le prime anticipazioni regalano un primitivo e spartano post-punk, con lo spirito dei Suicide a dare la benedizione al tutto. Siamo molto curiosi di sentire il resto…

CHARLOTTE GAINSBOURG
Rest
[Atlantic]
Release date: 17 novembre

Attrice famossisima ma ormai anche cantante dalle indubbie qualità. Stiamo parlando della figlia di Serge Gainsbourg e dell’attrice inglese Jane Birkin, in procinto di pubblicare il suo quinto album. L’album è fortemente influenzato dalla morte della sorella, ma anche dal ricordo del padre. “Sono obbligata a comparare la morte di mio padre a quella di mia sorella perché sono veramente i due eventi che mi hanno colpito in pieno volto“. Sempre a detta della fanciulla il disco sarà “più elettronico, si sentono Giorgio Moroder e i film horror degli anni ’70, poi Carrie e Shining, ma anche le colonne sonore di Georges Delerue“.Per ora le prime anticipazioni sembrano rispecchiare quanto annunciato. Da notare anche le molte collaborazioni, dal produttore Sebastian a Connan Mockasin, da Guy-Man dei Daft Punk fino a Paul McCartney.

MORRISSEY
Low In High School
[BMG]
Release date: 17 novembre

Cosa ci si aspetta da un nuovo disco di Morrissey? Beh, che il nostro sia graffiante come ha spesso dimostrato di essere (anche nella sua carriera solista), che non si lasci trasportare dalle sue ossessioni e che tiri fuori dal cilindro melodie guitar-pop che sappiano conquistarci anima e cuore. Al momento “Spent the Day in Bed” non ci ha fatto gridare al miracolo. Sonnacchiosa e senza particolare mordente. Ma una rondine non fa primavera!

MAVIS STAPLES
If All I Was Was Black
[Anti/Epitaph]
Release date: 17 novembre

Album numero 16 per questa storica cantante e attrice statunitense, che pubblicò il suo primo album nel lontano 1969. Il suo nuovo lavoro è stato scritto è prodotto da Jeff Tweedy, che compare anche in 4 brani. L’ambito in cui ci muoviamo è ovviamente quello del rhythm and blues e lo spirito del disco è decisamente politico: canzoni che devono unire un popolo, non dividerlo, canzoni figlie del loro tempo.

NOEL GALLAGHER’S HIGH FLYING BIRDS
Who Built The Moon?
[Caroline International]
Release date: 24 novembre

Batte Liam, risponde Noel. In questa presunta guerra tra fratelli ecco che la discografia ci mette lo zampino con il disco del cantante che esce e fa il botto nelle vendite e il chitarrista che dovrebbe dimostrare di tenere botta. Roba buona per giornali come NME, ci mancherebbe altro. Sta di fatto che, a quanto sembra, questo sarà il disco più psichedelico del nostro Noel che però forse non è partito con il piede giusto. “Holy Mountain”, al di là dell’accostamento con un classico di Ricky Martin (che tutto sommato ci può pure stare!), è sicuramente pimpante ma non ci pare lasciare segni indelebili, con un sound fin troppo pesante ed eccessivo. Restiamo in attesa…

STELLA MARIS
Stella Maris
[La Tempesta Dischi/Khalisa Dischi]
Release date: 24 novembre

Da quel poco che abbiamo sentito, possiamo affermare che questo nuovo progetto di Umberto Maria Giardini sarà capace di rapirci completamente. Gli Stella Maris sono un supergruppo (stavolta la parola è doverosa, perché assieme a Umberto troveremo Ugo Cappadonia, Gianluca Bartolo -Il Pan del Diavolo-, Emanuele Alosi -La banda del Pozzo- e Paolo Narduzzo -Universal Sex Arena-) che evoca profumi e riverberi anni ’80, con un jangle-pop iper melodico e raffinato, che tirare in ballo la parola ‘Smiths‘ non è certo un delitto. Melodie e struggimento, intimismo ed emozione. Non vediamo l’ora di sentirlo, per amarlo alla follia.

 

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