WEEKLY RADAR #7: THE DAYOFFS

 
7 Novembre 2017
 

Attiviamo il radar e scandagliamo in profondità un universo musicale sommerso. Ogni settimana vi racconteremo una band o un artista ‘nascosto’ che secondo noi merita il vostro ascolto. Noi mettiamo gli strumenti, voi orecchie e voglia di scoperta, che l’esplorazione abbia inizio (e mai una fine)…

Oggi andiamo a conoscere meglio i Dayoffs, il progetto dei due produttori Vladimir Komarov e Atsuo Matsumoto, il primo russo e il secondo giapponese ed entrambi già attivi non solo nell’ambito della produzione e dei suoni, ma anche come musicisti. Incontratisi nel 2012 e notando molte affinità lavorative, hanno poi iniziato a lavorare insieme su vari progetti , uno su tutti l’album solista di James Atkin, il leader degli EMF. Ora la loro base operativa è NYC e il loro esordio omonimo è atteso per il 10 novembre via Emerald & Doreen Recordings. Il bello è che i due, sempre impegnati a lavorare “per altri”, hanno spesso realizzato le “loro” cose partendo dall’improvvisazione.

Risalente al 2016 è la sparatissima “Love, Love, Love” (secondo singolo) in cui emerge prepotente quello spirito power-pop che animava gli anni ’90 e, tanto per fare un nome tutelare, l’esordio dei Teenage Fanclub.

Per dimostraci però che la voglia (e la capacità) di variare le carte in tavola è elevata i nostri, sempre nel 2016, alcuni mesi prima del brano precedente, esordivano con questa “State Of Madness”, in cui comunque i riverberi finali già ci riempivano il cuore.

Per quanto riguarda il sound i nostri due eroi sembrano avere le idee molto chiare: “This is a rock album. Speedy, noisy but lyrical – as guitar as could be“, affermazione che ovviamente a noi piace un sacco, ma c’è anche da dire che, forse per il fatto di avere comunque a che fare con dei produttori,  ci sono voluti comunque 2 anni prima di arrivare al risultato finale, perché la voglia di “perfezione” era sicuramente elevata.
A fine settembre è arrivata “Next To Nothing”, che non perde la sua importante carica sonica:

Intanto i primi attestati di fiducia arrivano, più si avvicina all’album, non solo da riviste di settore, ma anche dallo stesso James Atkin, già citato prima, che spende importanti parole d’elogio per i due, che nel frattempo rendono disponibile anche un nuovo brano, ovvero “Two Actors in a Cage”, che ancora ci mostra un nuovo lato della medaglia della band, quello più morbido, pop e malinconico. A questo punto non ci resta che attendere l’album per svelare gli ultimi segreti della musica di questo ottimo duo.

 

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