TRA L’INDIE-POP ANNI ’80 E IL DREAM-POP: INTERVISTIAMO GRANT WILLIAMS DEI SOFTER STILL

 
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15 novembre 2017
 

Due soli EP ma la sensazione che qui le carte in tavola sia di quelle importanti. Ecco cosa passa per la nostra testa ascoltando la musica dei Softer Still, giovane band inglese che si sta facendo conoscere grazie a una sapiente miscela di sapori anni ’80 e una deliziosa componente dream-pop. Dopo la loro partecipazione alla compilation “I Remember That!: 12 sophistipop tunes quoted out of context” abbiamo deciso di conoscere meglio la band. Il cantante Grant Williams risponde alle nostre domande.

Ciao Grant, come stai? Da dove ci stai scrivendo?
Ciao Ricky, ti sto scrivendo da Surrey, in Inghilterra.

Lasciami cominciare con un classico: come è nata la band?
Ollie (il batterista) e io abbiamo sempre voluto avviare insieme un progetto insieme, ma eravamo sempre occupati separatamente da altre cose,  fin dai giorni del college dove ci siamo conosciuti. La fortuna, o il caso, ha voluto che i nostri progetti individuali si concludessero più o meno allo stesso tempo, così entrambi abbiamo preso al volo la possibilità di infine iniziare una band insieme.

Posso partire dal vostro album di debutto? Spero che sia quasi pronto. State ancora lavorando alle canzoni che faranno parte di questo disco?
Sì, siamo ormai vicini ad avere tutte le canzoni scritte e registrate (in forma di demo!) presso il nostro studio/garage. Amiamo quello che abbiamo scritto e registrato finora e speriamo che possiate dire anche voi la stessa cosa!

La vostra musica incarna sia lo spirito degli anni ’80 che una forte componente dream-pop. Sono due elementi che avete sempre avuto fin dall’inizio?
Sì, siamo sempre stati ispirati dalle band indie-pop degli anni ’80 e dalle più contemporanee band dream-pop. È sempre stato uno stile di musica che si è manifestato nella nostro sound e,  a nostro avviso, è qualcosa di “senza tempo”.

Per il momento avete pubblicato due magnifici EP. Pensi che il vostro songwriting stia evolvendo?
Grazie! Sì, pensiamo sia proprio così. Ci sono tante direzioni diverse in cui possiamo andare. Sul prossimo album vogliamo mostrare una gamma più ampia delle nostre influenze, ma restando fedeli al suono “Softer Still”. Sentiamo che ogni brano del nuovo album è unico nel suo essere speciale, ognuno con la propria personalità.

La canzone Wishing Well mi lascia senza parole. Melodicamente parlando, la trovo una delle tue tracce migliori mai! Come è nata questa canzone?
Pensa che Wishing Well era in realtà una demo che ho scritto prima di formare i Softer Still. È nato nella mia camera da letto, è proprio una di quelle idee spontanee che vengono da qualcosa d’imprecisato, è difficile da spiegare!

Hai un esempio dal nuovo EP di qualcosa che si è spuntato su quello che non ti aspettavate?
La canzone Junipero è venuta in un modo insolito per noi. La musica è già stata scritta e registrata con l’eccezione della melodia del testo e la parte vocale, che è arrivata inaspettatamente, ispirata dall’episodio di Black Mirror di Charlie Brooker “San Junipero”.

Avete suonato con gli Swimming Tapes, una band che amo. Pensa che ho sempre considerato la vostra canzone Bliss come un brano che sarebbe stata ottimo nel loro repertorio. Ahahaha, sono stato un buon profeta! Sono vostri amici?
Non li conoscevamo di persona prima di fare il sup. Siamo stati lusingati quando ci hanno chiesto di fare loro da spalla al loro show al Lexington a Londra. Ora che li abbiamo incontrati e conosciuti, possiamo onestamente dire che sono una delle band  migliori dell’attuale scena musicale e speriamo di suonare con loro in futuro.

Puoi parlare della cover degli Everything But The Girl e come siete entrati nella compilation sofistipop “12 sophistipop tunes quoted out of context“?
Tutto è iniziato quando siamo stati contattati da Estella Rosa del blog di musica ‘Fadeawayradiate’, subito dopo aver pubblicato il nostro EP di esordio.
Ha detto che stava mettendo insieme una compilation di vari artisti per celebrare il sophistipop (un genere che amiamo) e ha chiesto se ci sarebbe piaciuto esserci. Sembrava una grande opportunità di rendere omaggio a una canzone che abbiamo sempre amato e anche una possibilità pr far arrivare la nostra musica ad un pubblico più vasto. Vorremmo ringraziare Estella per averci fatto partecipi del progetto!

Vi piace passare molto tempo in studio?
Si. Tutto quello che abbiamo pubblicato finora è stato registrato e prodotto nell’home studio/garage di Ollie e abbiamo anche fatto tutta la nostra pratica anche per gli show sempre li, quindi immagina quanto tempo ci abbiamo passato li dentro.

I fan europei avranno l’opportunità di vederti live?
Abbiamo fiducia. Ci piacerebbe fare un tour europeo, ma tutto dipende dal fatto che ci possa essere sufficiente richiesta. Forse con l’uscita dell’album l’anno prossimo? Chi lo sa 🙂

Grazie ancora, Grant. C’è una canzone in questo album che ti piace e che possiamo usare come colonna sonora per concludere questa intervista?
Frazie a te! C’è qualcosa su ogni brano che mi piace particolarmente e le canzoni continueranno senza dubbio a cambiare mentre riarrangiamo i demo, quindi è una domanda difficile da rispondere. Fai tu Ricky.

 

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