[CHIUSO] VINCI BIGLIETTI PER ROY AYERS LIVE @ MONK, ROMA, MARTEDì 5 DICEMBRE

 
di
30 novembre 2017
 

Vincitori Contest: Marco La Placa | Rossella Giudici

Vi regaliamo 2 biglietti per il concerto dei ROY AYERS al Monk.

Aggiudicarsi il premio e’ facile. Inviate una mail con oggetto “Voglio TELEFON TEL AVIV” all’indirizzo eventi@indieforbunnies.com
Nella mail inoltre indicate un vostro nome o nickname. In caso di vittoria lo pubblicheremo su questa pagina.

Tra le mail che riceveremo sorteggeremo due fortunati vincitori ai quali assegneremo 1 biglietto ognuno.

Ti ricordiamo che l’ingresso al Monk è riservato ai soli soci possessori della tessera Arci 2018.
➟ REGISTRATI online tramite il form QUI
➟ RITIRA la Tessera all’ingresso, versando il contributo annuale.
Tra Registrazione e Ritiro devono intercorrere circa 24h, quindi non ridurti all’ultimo momento!!

IL CONTEST TERMINA LUNEDI’ 4 DICEMBRE

Martedi 5 Dicembre
Apertura Porte Ore 20:00 – Inizio Concerti Ore 22.00
ROY AYERS in Concerto
INGRESSO RISERVATO AI SOCICON TESSERA ARCI 2017-2018
CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ 20€ – 15€ + D.P.

Roy Ayers is the King of Neo-Soul Music! – Erykah Badu

Potremmo rievocare mostri sacri come Fela Kuti e Herbie Mann con cui ha stretto attive e memorabile collaborazioni. Potremmo chiamare in causa musicisti e produttori di matrice Rap e Hip Hop come Tupac, A Tribe Called Quest, Kendrick Lamar e Mos Def che non hanno mancato e non mancano di citarlo e tributarlo. Roy Ayers è un artista di culto vibrafonista e tastierista, cantante e compositore, pioniere del Jazz Funk per molti padre del Neo-Soul, presente e in continuo dialogo artistico con generazioni che lo hanno succeduto. Basti pensare al recente featuring con Tyler, The Creator o al duetto in coppia con Erykah Badu su “Everybody Loves The Sunshine”, forse il suo brano più celebre. Roy Ayers ha attraversato oltre cinquant’anni di mode, di stili e generi, oggi è una leggenda vivente e a dirlo è fondamentalmente la sua musica.
BIO
Roy Ayers, Jr. è nato a Los Angeles il 10 settembre 1940. La sua affinità con la musica viene naturale, poiché sua madre Ruby Ayers era un insegnante di pianoforte e suo padre Roy Sr., un trombonista. Come spesso accade in una famiglia sospinta dall􏰀amore per la musica, Royinizia a mostrare la sua attitudine musicale alla tenera età di cinque anni, anni in cui stava già suonando brani di􏰁boogie woogie􏰂 al pianoforte. Si diede alla steel guitar all􏰀età di nove anni, interessandosi poi, nell􏰀età addolescenziale anche ad altri strumenti come il flauto, la tromba e la batteria prima di abbracciare il vibrafono come scelta definitiva. Forse il destino karmico di Roy come vibrafonista era stato deciso dai suoi genitori sin dai primi anni quando lo portarono con loro ad assistere ad un concerto della grande Lionel Hampton’s Big Band. Durante la consueta passeggiata lungo la navata per ringraziare il suo pubblico a fine concerto, 􏰁Hamp􏰂 venne attratto dall􏰀entusiasmo di un bambino di cinque anni. Così impressionato era “Hamp” dall’esuberanza e contentezza del bambino che si avvicinò e si presentò al giovane Roy Ayers Jr. regalandogli un paio di bacchette per vibrafono. Durante l’adolescenza, Roy, sebbene i suoi genitori richiedessero che il suo lavoro scolastico rimanesse il suo principale obiettivo, riusci comunque a prendere lezioni di piano, oltre a rimanere coinvolto con altri svariati strumenti, conquistandosi anche un posto nel coro della chiesa. All􏰀età di diciassette anni poi, i suoi genitori regalarono al giovane Roy il suo primo vero vibrafono. Il resto, come si dice, è storia. Già dal 1961 Roy Ayers era diventato un musicista professionista a tutti gli effetti. Fortunatamente per Roy, le benedizioni musicali arrivano sin dagli inizi della sua carriera professionistica stringendo ottimi rapporti e collaborando con musicisti del calibro di Chico Hamilton, Teddy Edwards, Jack Wilson, Phineas Newborn e Gerald Wilson. Poco dopo, Roy ha debuttato con Curtis Amy, un sassofonista molto apprezzato, con il quale ha registrato “Way Down” e “Tippin on Through”.

 

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