STARS
There Is No Love In Fluorescent Light

[ Last Gang Records - 2017 ]
6.5
 
Genere: indie rock
 
15 dicembre 2017
 

Quante grandi band indie rock ha sfornato il Canada nei primi anni Duemila? Troppe per elencarle tutte: oltre alle superstar Arcade Fire, impossibile non citare altri pezzi da novanta come The New PornographersBroken Social SceneMetric Stars. Proprio questi ultimi hanno conosciuto il loro momento migliore nello scorso decennio, producendo almeno due album (“Heart” del 2003 e “Set Yourself On Fire” del 2004) assolutamente degni di nota. Seguendo la scia di altri colleghi più illustri (vedi Arcade Fire), con il passare del tempo anche gli Stars hanno introdotto sempre più elettronica nella loro raffinata e barocca ricetta pop rock, fino a sfociare negli evidenti richiami alla disco music e alla dance nel non troppo convincente “No One Is Lost” del 2014.

Nel nuovo “There Is No Love In Fluorescent Light”, primo album con l’etichetta canadese Last Gang Records, gli Stars tornano a navigare in acque a loro più familiari. La vena synth pop è ancora viva e pulsante (“Real Thing”, “Losing To You”, “Hope Avenue”), ma per l’occasione a fare la parte da leone è un pop rock al passo coi tempi, non troppo coraggioso ma sicuramente interessante. Le voci di Torquil Campbell Amy Millan si intrecciano in dodici brani in perenne equilibrio tra l’energia dello stadium rock più elegante (“Privilege”, “Fluorescent Light”, “Alone”) e l’antica passione per il dream pop britannico (“California, I Love That Name”, “On The Hills”, la meravigliosa “The Maze”). Tra tanta grazia c’è spazio anche per la dolcezza del pianoforte di “The Gift Of Love” e i toni epici della conclusiva “Wanderers”, una non troppo rilassata ballata dal gusto baroque pop in cui gli archi occupano il centro della scena.

Con “There Is No Love In Fluorescent Light” gli Stars hanno realizzato un buon album mantenendo un profilo basso e senza tentare alcun tipo di rivoluzione sonora. Le canzoni hanno tutti gli ingredienti adatti per convincere i vecchi fan e conquistarne di nuovi, ma la mancanza di vere sorprese dopo quasi un’ora di musica tende ad annoiare anche l’ascoltatore più entusiasta.

Tracklist
1. Privilege
2. Fluorescent Light
3. Losing To You
4. Hope Avenue
5. Alone
6. We Called It Love
7. Real Thing
8. The Gift Of Love
9. On The Hills
10. The Maze
11. California, I Love That Name
12. Wanderers
 
 

Daniel Romano – Finally Free

Il nome del canadese Daniel Romano compare spesso nelle top ten di fine anno di blog e riviste musicali d’oltreoceano. Poeta, artista, ...

Patrick Duff – Leaving my ...

Patrick Duff, eclettico frontman dei mai compianti abbastanza Strangelove, torna con un lavoro molto interessante, dopo ben 5 anni dal ...

Beans on Toast – A Bird in ...

1 Dicembre: una ricorrenza. Il primo Dicembre 1980 nasceva nell’Essex, contea che ha dato i natali tra gli altri anche a Damon Albarn, ...

The Smashing Pumpkins – Shiny ...

La situazione del mio Milan è molto vicina alla band di Billy Corgan, che oggettivamente fa parte della storia e ha scritto pagine di ...

Bloodbath – The Arrow Of ...

Vatti a fidare di quei simpaticoni dei Bloodbath. Non hanno un’ottima cera, ma finalmente sono tornati. Eppure quattro anni fa ci avevano ...