I 10 DISCHI DA ISOLA DESERTA DI MASSIMO FIORIO (CANADIANS)

 
20 dicembre 2017
 

Quali sono i 10 dischi che porteresti con te su un’isola deserta?
Rivolgiamo la domanda, da sempre grande classico di tutti i ‘musicofili’, ai personaggi, artisti ma anche preziosi addetti ai lavori, che più apprezziamo in ambito musicale (e non solo).

Massimo Fiorio, per chi bazzica sui social network, è semplicemente Dietnam. Musicista tutt’ora in attività con i Canadians, ma in passato attivo anche con Slumber, Bosvelt e Lava Lava Love, è diventato molto famoso grazie al sito e ai libri (curati con Riccardo Bidoia) sugli “gli aforismi” a tema Chuck Norris. Il fatto che i Canadians siano tornati in pista, dopo una lunga pausa, ci ha proprio fatto venir voglia di chiamarlo e proporgli di elencarci i suoi dischi da “isola deserta”.
Eccoli…

ASH – 1977

Amore infinito per gli Ash e, in particolare, per questo disco uscito nell’estate della mia maturità. Non poteva non essere in lista: sono pure nato nel 1977.

GRANDADDY – The Sophtware Slump

Assieme agli Weezer, i Grandaddy sono forse la mia band preferita. Ero indeciso tra questo e “Sumday” ma “Sumday” non c’è su Spotify e quindi scelgo questo per ripicca.

GREEN DAY – Dookie

Il disco con cui li ho scoperti, copiato su cassetta (lato A questo, lato B il loro live a Woodstock). “Basket Case” e “She” una delle migliori accoppiate degli ultimi 25 anni.

IDLEWILD – 100 broken windows

Il mio disco preferito degli anni ’00. Mi sembra un motivo sufficiente per l’inserimento in questa lista. La voce di Woomble, le chitarre, tutto.

OZMA – Rock’n’roll part three

Uno dei primissimi dischi scaricati da Napster, per mesi ho fatto credere ad alcuni amici che fosse il nuovo disco degli Weezer. Contiene almeno tre capolavori: “Domino Effect”, “Natalie Portman” e “Baseball”.

PEARL JAM – Vitalogy

Una delle band con cui sono cresciuto, proprio l’altro ieri ho bestemmiato per ore nel tentativo di acquistare il biglietto del loro live milanese di giugno. Li ho sempre visti in ogni tour italiano dal 1996 a oggi. Scelgo “Vitalogy” perché è stato il primo loro cd che ho acquistato, dopo aver consumato le cassette di “Ten” e “Vs”.

RADIOHEAD – Ok Computer

Contiene una delle canzoni più belle di sempre (“Exit Music”), che parla di Giulietta e Romeo e quindi mi fa pensare anche alla città più bella del mondo. Oltre a questo, è un cazzo di capolavoro, dai.

R.E.M. – New adventures in hi-fi

Avrei potuto mettere “Automatic for the People”, ma ho scelto “New Adventures” perché è uscito quando mi sono iscritto all’università e lo collego sempre a quelle settimane assurde in cui ho studiato come un folle analisi matematica prima di decidere, da un giorno all’altro, che non sarei mai diventato un ingegnere delle telecomunicazioni.

SMASHING PUMPKINS – Mellon Collie and the infinite sadness

Il mio disco preferito.

WEEZER – Blue album

Ero indeciso tra questo e “Pinkerton” e quindi ho scelto quello che ho sicuramente ascoltato di più. Un disco perfetto dalla prima all’ultima nota, che ancora oggi ascolto praticamente un giorno sì e uno no.

 

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