MORRISSEY
Low In High School

[ BMG - 2017 ]
7
 
Genere: Alt-Rock
Tags:
 
22 Dicembre 2017
 

Ho masticato e sputato Low In High School di Morrissey più volte prima di avere un giudizio complessivo, probabilmente non definitivo, su un lavoro che si àncora completamente al Morrissey persona, ai suoi comportamenti, eccessi e opacità.

È un lavoro inquieto, che vuole indicare direzioni e speranze. In una sua intervista a Rolling Stones si è fatto una domanda fondamentale per la comprensione del disco : I giovani possono mai essere di nuovo spensierati?.

Non so effettivamente se il cantante riesce ancora ad essere una guida spirituale della gioventù, soprattutto dopo vari eccessi personali, ma è chiara una cosa: nel disco si sente questa sua profonda spaccatura personale tra il suo essere politico, bisognoso di attenzione e allo stesso tempo un artista sopraffino.
Morrissey anela il tema della sua solitudine esistenziale e lo incanala in un disco in cui il rapporto tra forma e contenuto è estremamente bilanciato, nonostante il personaggio.

Il suo legame con le balene braccate dalla caccia in Norvegia, che possiamo vedere nel pezzo I Wish you Lonely, ci fa ben capire chi è Morrissey: un artista esaltato da sé stesso e in parte anche dai problemi che lo circondano.

In un’intervista al Paris Review, Anne Garrett ha detto: La difficoltà non sta semplicemente nel distruggere le norme, ma nell’andare a capire il lavoro delle norme e dare loro un senso, per cambiare le possibilità della forma.

Morrissey distrugge le norme e fa un disco distante dall’atmosfera dei The Smiths e intriso  delle sue più profonde certezze.
Dobbiamo pagare per ciò in cui crediamo ripete Morrissey nel brano  “Who will protect Us from the police”.
Lui ci mette davanti ad una scelta: bisogna decidere se essere pro o contro di lui, in qualsiasi caso le sue ballads sono perfettamente riuscite e riescono a concentrarsi sui suoi più profondi desideri.

“Low in High School” è una perla abbagliante di provocazione, e a prescindere dalla forma musicale,  che rimane sempre in linea con l’alternative rock puro, è un disco di cui sentivo il bisogno, perché Morrissey non è solo dichiarazioni, interviste riuscite e provocazioni vuote, ma uno degli autori e personaggi che sono riusciti a costruire una scena e a riempirla di contenuti interessanti.

Tracklist
1. My Love, I'd Do Anything for You
2. I Wish You Lonely
3. Jacky's Only Happy When She's Up on the Stage
4. Home Is a Question Mark
5. Spent the Day in Bed
6. I Bury the Living
7. In Your Lap
8. The Girl from Tel-Aviv Who Wouldn't Kneel
9. All the Young People Must Fall in Love
10. When You Open Your Legs
11. Who Will Protect Us from the Police?
12. Israel
 
 

King Gizzard & the Lizard ...

Sembrano non conoscere il significato della parola riposo questi sei australiani, giunti ormai al ventesimo album in una carriera poco più ...

Hugo Race Fatalists – Once ...

Puntualissimo, come ci ha da sempre abituato, Hugo Race pubblica, in questi giorni, il nuovo disco “Once Upon A Time In Italy” con il ...

Yesterday Will Be Great – The ...

Arriva in un buon momento l’esordio sulla media distanza degli Yesterday Will Be Great prodotto da Nicola Manzan (Bologna Violenta, Ronin) ...

The Smile – A Light for ...

Evidentemente la prima cosa che i fan vorranno sapere e se si tratti o meno di un nuovo disco dei Radiohead. Domanda più che legittima, se ...

Kendrick Lamar – Mr.Morale ...

E alla fine il migliore è tornato. Dopo cinque anni di inattività dal leggendario “DAMN.”, Kendrick Lamar è tornato con il ...