01. 5×7: Jesse Marchant – Frame For One
02. 5×7: Greg Jamie – Inherit The Wind
03. 5×7: Virginia Sook ““ Big Bellied Shaman
04. 5×7: SPC ECO – Bleak Mid Winter
05. 5×7: The Yearning – Do You Remember?
06. The Occasional Flickers ““ A Simple Song
07. Pale Lights ““ 100 Years
08. Line & Circle ““ Vicious Folly
09. Morrissey ““ Home Is A Question Mark
Oldies, But Goldies: Morrissey ““ Viva Hate (HMV 1988)
10. Morrissey ““ Suedehead
11. Morrissey ““ Everyday Is Like Sunday
12. Morrissey ““ Late Night, Maudlin Street
13. Zed Penguin ““ Wandering
14. àšlfur ““ Vakandi
15. Tomorrow We Sail ““ Home Fires
16. Mount Saint Leonard ““ If I Was Your Lover
17. Jeremy Tuplin – Did We Lose The Fight
18. Jim Ghedi – Banks Of Mulroy Bay
19. Stefano Guzzetti – Temper (Yukio Mishima)
20. Claudio Donzelli – Sorprendersi
21. Federico Albanese – By The Deep Sea
22. Il Nostro Bacio della Buonanotte: Oliveray – Growing Waterwings

5×7Cinque canzoni per una settimana:

Clockwise: Virginia Sook, Greg Jamie, Spc Eco, Jesse Marchant, The Yearning

L’Attimo Fuggente saluta il 2017.
Nell’augurarvi buone feste (e che il 2018 porti tanta, tanta buona musica da scoprire, ascoltare e amare insieme (a noi e alle persone che amate), vi ricordiamo che, fino al 31 dicembre 2017 alle 23:59, potete votare i per i Festive Fifty 2017.
Come? Dovete scegliere fino a venti canzoni (almeno 5) tra tutte quelle trasmesse dall’Attimo (o contenute negli album che abbiamo trasmesso) e mandarci la vostra classifica a: attimofuggenterca@gmail.com oppure, con un messaggio privato, alla pagina dell’Attimo (www.facebook.com/attimofuggenterca). Le posizioni non contano (un voto vale uno…). E che siano uscite nel 2017, naturalmente.
Nella prima trasmissione del 2018 (8 gennaio 2018) vi faremo ascoltare la classifica finale.

La cinquina di questa settimana:

1. Archetipo del cantautore viandante solitario, che attraversa le grandi distese del continente americano con la sua chitarra sotto braccio, Jesse B. Marchant è oggetto di un piccolo culto da quando, sotto l’acronimo JBM, aveva colpito gli appassionati delle infinite declinazioni del folk con le sue canzoni animate da caldo lirismo interpretativo. è lo stesso che, decantato da oltre dieci anni di attività , si ritrova in “Frame For One”, anticipazione del secondo disco del cantautore canadese a proprio nome, “Illusion Of Love”, che sarà  pubblicato alla fine di gennaio.

2. Per quanto il nome di Greg Jamie possa suonare nuovo, in realtà  il musicista del Maine ha già  alle spalle la militanza negli O’Death, oltre che nel duo Blood Warrior insieme a Joey Weiss. Proprio dalla malinconia folk-rock obliqua e intrisa di accenti psych di quest’ultima esperienza riprende le mosse Jamie per il suo primo album solista “Crazy Time”, che vedrà  la luce nel prossimo mese di gennaio. Il brano di anticipazione “Inherit The Wind” ne conferma il profilo folk ispirato e senz’altro non convenzionale.

3. Il trio folk di Brisbane, Virginia Sook è una band in continua trasformazione dove l’unica costante è il songwriting della cantante/chitarrista/arpista Lindsay Roser. Prendendo ispirazione dal folk classico, la Roser sviluppa le proprie canzoni rivestendole con arrangiamenti minimali ma molto curati e infondendole di melodie carezzevoli e solari, con uno stile che spazia dalla musica classica al folk cantautorale, fino al pop più scarno e immediato. Il nuovo lavoro, un split e.p. con la cantautrice americana Wendy Eisenberg, è uscito da pochissimo per la fantastica Drunk With Love Records (etichetta del nostro beniamino Jake Bellissimo) e per l’australiana Ruined Smile.

4. In molti ricorderanno i Curve come una delle band degli anni Novanta le cui ibridazioni tra shoegaze, dark-wave e approccio “emotivo” diedero luogo a un “crossover” del tutto peculiare. Oltre alla voce della cantante Toni Halliday, il suono della band era caratterizzato dalla versatilità  strumentale di Dean Garcia. Garcia non ha mai smesso di fare musica e oggi, un quarto di secolo più tardi, è responsabile insieme alla figlia Rose Berlin del duo SPC ECO (da pronunciarsi come “space echo”) che dopo aver pubblicato la scorsa estate il proprio ultimo disco “Calm”, ha appena rilasciato un singolo dalle evanescenti atmosfere invernali.

5.
Ad inizio 2018 potremo goderci un nuovo mini album in formato 10″, “Take Me All Over The World”, del progetto più noto (e da noi molto amato) di Joe Moore, The Yearning. Il singolo che lo anticipa, “Do You Remember?”, è inondato di samba, con arrangiamenti delicati e sognanti e con la deliziosa ed essenziale voce di Maddie Dobie sempre in primo piano. I rimandi a Stan Getz e Astrud Gilberto sono evidenti, ma, come sempre, non mancano la chanson francese e, soprattutto, la malinconia, compagna di viaggio di tutti i progetti del favoloso Moore.

L’Attimo Fuggente è una trasmissione radiofonica in diretta, condotta da Francesco Amoroso e Raffaello Russo, che va in onda ogni lunedì, dalle 21:00 alle 23:00 su Radio Città  Aperta in streaming (http://radiocittaperta.it/onair). Da otto anni, attraverso la radio e la propria pagina Facebook, grazie a rubriche, piccoli speciali e monografie in pillole, tantissime anteprime e novità , ma anche recuperi dal passato prossimo e remoto, coinvolgenti live acustici in studio, L’Attimo Fuggente tenta di dare assoluto ed esclusivo risalto alle emozioni nella musica. Le mode, i generi, il successo, vanno e vengono, ma le emozioni che la musica riesce a regalare rimangono per sempre.

Parafrasando il protagonista dell’omonimo film degli anni novanta: Non ascoltiamo e suoniamo musica perchè è carino: noi ascoltiamo e suoniamo musica perchè siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la musica, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.