CALEXICO
The Thread That Keep Us

[ Anti - 2018 ]
6
 
Genere: Alt country
Tags:
 
17 Gennaio 2018
 

Sono passati più di venti anni da quando la premiata coppia Burns&Convertino ha deciso di lasciare i Giant Sand di Howe Gelb, lasso di tempo durante il quale i Calexico sono riusciti a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto all’interno del circuito alternativo, riuscendo a sdoganare presso gli appassionati di indie rock la musica mariachi e, in generale, le sonorità e le atmosfere del sud degli stati uniti.

Secondo album per la Anti dopo “Edge of sun”, questo “The thread that keep us” rientra purtroppo in quel percorso ormai calante intrapreso dalla band di “The Black Light” da “Algiers” in poi, e che era già stato anticipato un decennio fa dalle aperture pop di “Garden ruins”, il quale però fu (fortunatamente) seguito dal colpo di coda di “Carried to dust”, ad oggi da considerarsi l’ultimo grande album a firma Calexico.

A favore della band di Tucson gioca però il fatto che Burns & Convertino non hanno mai cercato di ripetere allo sfinimento la formula vincente dei loro album più fortunati, evitando così di svuotarla completamente di significato, tutt’al più si può imputare loro di averla via via annacquata cercando nuove commistioni, perdendo un po’ di quell’originalità iniziale che vedeva le loro canzoni mettere insieme musica di confine, post rock, jazz, folk, alt country ed elettronica.
Rimane la capacità dei due di scrivere canzoni solide e a tratti anche convincenti, prendete l’iniziale “The end of the world with you“ con il suo incedere alla Wilco prima maniera, la trascinante “Another space”, fino al reggae di “Under the wheels”, passando per le reminiscenze mariachi di “Flores y Tamales”, tutti brani molto validi e ben confezionati, che tuttavia non bastano a sollevare dalla mediocrità un album che non regge il confronto con i capolavori della band in questione.

Peccato davvero, i Calexico hanno però tutte le qualità per uscire da questa situazione di stallo e, cosa da non sottovalutare, hanno un nutrito zoccolo duro di fans che li aspetta sempre con grande impazienza, la speranza è che questo faccia da sprono affinché i nostri tornino al più presto agli antichi fasti.

Tracklist
1. End of the World With You
2. Voices in the Field
3. Bridge to Nowhere
4. Spinball
5. Under the Wheels
6. The Town & Miss Lorraine
7. Flores y Tamales
8. Another Space
9. Unconditional Waltz
10. Girl in the Forrest
11. Eyes Wide Awake
12. Dead in the Water
13. Shortboard
14. Thrown to the Wild
15. Music Box
 
 

The Spacepony – Pinball ...

Avevamo parlato dei ravennati Spacepony a luglio scorso, presentando il bel progetto multimediale legato alla loro cover “casalinga” e ...

The Damned – The Rockfield ...

I Damned tengono fede alla propria fama e soprattutto alle loro dolenti e vibranti sonorità, perennemente in bilico tra punk e gothic rock, ...

Cut Worms – Nobody Lives Here ...

Arriva sotto forma di un gargantuesco doppio album la seconda fatica discografica firmata Cut Worms. Non una vera e propria band, bensì una ...

Drew Citron – Free Now

Gli inizi negli Avan Lava, due album con i Beverly (la ricordiamo con Frankie Rose), attualmente nei Public Practice e finalmente ora ...

Pine Barons – Mirage On The ...

Dopo tre anni dal loro debutto full-length, “The Acchin Book”, i Pine Barons sono ritornati con un nuovo LP, realizzato dalla Grind ...