SIAMO ITALIANI, VIVIAMO DI MUSICA STRUMENTALE, NON ASPIRIAMO A SANREMO: LA CHIACCHIERATA CON TOMMASO COLLIVA DEI CALIBRO 35

 
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31 gennaio 2018
 

10 anni di Calibro 35. 10 anni per diventare una vera e propria istituzione, non solo nell’ambito indie italiano, ma, lo diciamo con grande serenità, anche in quello internazionale. E il bello è che non ci sono segni di cedimento! Anzi. Tommaso Colliva è gentilissimo nel rispondere (con una velocità clamorosa, tra l’altro!) alle nostre domande, che ovviamente vertono sull’imminente nuovo album “DECADE” (in uscita il 2 febbraio).

Ciao ragazzi, come state? Da dove ci scrivete?
Molto bene. Oggi vi rispondo io da Londra. Gli altri sono disseminati non so dove. Domani prendo un volo e ci vediamo per le prove prima di partire in tour.

10 anni di Calibro 35. Immaginiamo proprio che il titolo dell’album derivi inevitabilmente da questo, o sbagliamo?
Tecnicamente l’idea di Calibro nasce nella primavera del 2007, prima registrazione a luglio ma il 2008 vede i primi concerti (Belgio e Lussemburgo a fine gennaio) e il disco uscito a ottobre.
Di conseguenza possiamo dire che il 2007 e’ stata la gestazione della nascita del 2008

“S.P.A.C.E.” è uscito nel 2015, quando avete iniziato a lavorare su “DECADE”?
“Decade” ha avuto un po’ di incubazione ma poi si e’ realizzato abbastanza in fretta. A causa di tante cose successe nelle nostre vite personali e di gruppo negli ultimi anni (io che mi trasferisco a Londra, Enrico in tour con PJ tra le altre cose) per un momento abbiamo un po’ tutti staccato da Calibro. Quando ci siamo messi a riparlare di cosa fare ci siamo accorti che erano passati dieci anni dall’inizio e l’idea che era venuta fuori era di fare il disco migliore di questi dieci anni di Calibro: con il materiale migliore che avevamo incontrato durante il percorso e la formazione migliore. Una volta iniziato a pensare in quest’ottica era chiaro che volevamo avere in studio la formazione con cui facemmo “Indagine Sul Cinema Del brivido” 8 anni fa al teatro Dal Verme (poi replicata altrove) e che invece era molto piu’ stimolante scrivere brani nuovi che accorpassero tutte le cose viste e vissute assieme nel percorso piuttosto che rifare materiale gia’ affrontato. E quindi… voilà… “DECADE”.

Nelle note stampa si parla di un disco che vi ha visto cambiare anche il vostro approccio alla scrittura dei brani: non solo più sperimentazione, con l’avvicinamento a diversi generi, ma anche la presenza di un’orchestrazioine decisamente ricca ha segnato una grossa novità. Ce ne potete parlare?
Vista la presenza di altri musicisti con necessita’ di sapere cosa suonare e’ un disco in cui abbiamo scritto tutti prima di entrare in studio e questo gia’ e’ una novita’ che unita’ all’idea di catalogare/archiviare le cose che ci son passato davanti agli occhi e dentro le orecchie in dieci anni crea un bel pentolone che da risultati sicuramente molto diversi dal passato. Diversi ma coerenti perche’ ora, credo, l’identita’ di Calibro e’ molto chiara e definita, anzi lo sforzo e’ proprio sempre quello di non rinchiudercisi dentro troppo

C’è qualcosa che avete ascoltato molto durante la lavorazione del disco che magari, anche inconsciamente, vi ha influenzato?
Tantissime cose diverse perche’ siamo musicisti e persone assai differenti. Se devo identificare tre cose su cui pero’ convoglio abbastanza ti dico l’ultimo disco di Tony Allen “The Source”, i JagaJazzist – sia cose ultime che cose passate- e library music italiana da Lesiman a Braen’s Machine

Avete una canzone preferita al momento?
Ti posso dire la mia “Strange Effect” dei The Shacks

Cosa dovremo aspettarci dai live che stanno per arrivare?
Due persone in piu’ sul palco: Sebastiano De Gennaro e Beppe Scardino, per ampliare la nostra paletta sonora e rappresentare degnamente un disco piu’ largo del nostro solito quartetto

Com’è stato lavorare con Nic Cester? (Amiamo il suo disco solista!)
E’ stato super. Esperienza al contempo divertente, molto formativa e ricca di soddisfazioni. Nic e’ una persona eccezionale e siamo stati chiamati per cucinare con il nostro suono le sue canzoni quindi e’ stata un’esperienza di fare musicale funzionale al 300%. Tutto doveva essere giustamente asservito alle canzoni sue senza pero’ limitare le nostre capacita’ e possibilita’ espressive. Sono stati dieci giorni MOLTO intensi ma bellissimi e “Sugar Rush” e’ decisamente uno dei dischi piu’ belli che io abbia mai ascoltato.

“Decade” deve ancora uscira, ma mi chiedo, avete qualcosa che magari non è finito sul disco o qualche idea che vi siete detti: “questa la teniamo per il prossimo disco?“…
Come tutti i processi di “fare”, triggera molte idee che a seconda del progetto vengono o utilizzate o messe nel cassetto. Ci sono un paio di pezzi che abbiamo abbozzato ma che non erano giusti per “DECADE”, ma dopo dieci anni sappiamo che ne troveremo un uso, verra’ il tempo giusto per loro.

2018: solo tour e live o tornerete in studio magari per qualche collaborazione?
Calibro e’ sicuramente una creatura atipica. Siamo italiani, viviamo di musica strumentale, non aspiriamo a Sanremo, non definiamo le nostre scelte sull’airplay, ci adattiamo a tante cose diverse non solo al “disco da vendere” per cui chissa’ cosa succedere’ da qui a 12 mesi. Onestamente imprevedibile.

Certo che l’idea della cassettina ha sempre il suo fascino vintage, poco da fare. Immagino che anche voi le adoriate, vista la super limited edition di 25 pezzi…
Per Natale ho regalato alla mia nipotina una Polaroid e mi sono stupito di quanto fosse nuovo per lei il concetto che una foto scattata fosse “per sempre”. Oltre che per le passate generazioni come noi le cassette e i vinili possono essere un ottimo veicolo per quelle giovani per scoprire che un altro mondo, senza undo, senza skip, senza refresh esiste ed e’ bello.

Grazie ancora ragazzi. Con quale canzone del disco potremmo chiudere la nostra chiacchierata?
Ti direi “Travelers Explorers” che e’ l’ultima del disco e poi consiglio di ascoltare l’album al contrario, dall’ultimo brano in tracklist al primo: sicuramente vi risultera’ diverso.

(fotografia di Chiara Mirelli)

Ecco le date del tour dei Calibro 35, da segnare sull’agenda preferita!
CALIBRO 35 – DECADE TOUR
01 febbraio: Foligno (PG) @ Supersonic
02 febbraio: Mosciano sant’Angelo (TE) @ Pin Up
03 febbraio: Conversano (BA) @ Casa delle Arti
08 febbraio: Torino @ Hiroshima mon Amour
09 febbraio: Padova @ Pedro
10 febbraio: Bologna @ Locomotiv
11 febbraio: Milano @ Alcatraz
16 febbraio: Santa Maria a Vico (CE) @ Smav
17 febbraio: Catania @ MA
18 febbraio: Catanzaro Lido (CZ) @ Officine Sonore Lido
23 febbraio: Roma @ Monk
24 febbraio: Firenze @ Auditorium Flog
25 febbraio: Genova @ Bangarang – Crazy Bull

 

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