ECHODRONE
Past, Preset, and Future

[ Autoproduzione - 2018 ]
7.5
 
Genere: shoegaze
Tags:
 
9 febbraio 2018
 

E’ una mano ancora una volta felice quella dei veterani shoegaze Echodrone (sono nati nel 2005 a San Francisco e, incredibile ma vero, creano, da sempre, i loro brani grazie al file sharing e all’assemblaggio della varie parti) che arrivano al traguardo del sesto album con l’idea precisa (e realizzata!) di fare ogni brano della lunghezza di 3:33. Stanchi di essere criticati per delle composizioni troppo lunghe, gli Echodrone fissano una tempistica ideale per sviluppare un brano alla perfezione e diciamo subito che non sbagliano: la forma canzone viene rispettata in pieno, la varietà sonora è soddisfatta, la cura per le melodie è altissima e i brani, non avendo particolari divagazioni, colpiscono e arrivano subito dritti al punto. Cosa di non poco conto nello shoegaze, genere in cui gli spazi aperti e sonici invogliano anche a lasciarsi andare, per trovare una magica estasi sonora. Gli Echodone invece scelgono la strada della “limitazione” temporale, senza però rinunciare ai dettami del genere, plasmati alla perfezione e anzi, elaborati con ottima personalità.

Se “Threaded Barrel” parte con una batteria quasi alla Chapeterhouse, che si manterrà costante per tutto il brano, mentre il sound ci accarezza con suggestioni dream-pop, ecco che la title-track è vicina alla sperimentazioni di una band come i Trementina, con l’uso dei synth e una varietà di soluzioni che si rincorrono nel brano. Più che l’esplosione chitarristica (presente solo nei ritornelli di “Below, from Abowe”, traccia dal forte gusto anni ’80) la band lavora ottimamente su un sound che crea atmosfera e suggestioni (“Save Me” e l’incantevole “Home”, vero e proprio sogno ad occhi aperti), senza però dimenticare di creare vortici distorti che trovano piccoli barlumi di serenità (“Rock Waltz”), così come dimostrano di saper flirtare, con ottima capacità, anche con andature più morbide e pop.

Se il 2017 aveva riportato alla ribalta lo shoegaze, questo 2018 sta dimostrando che lo stato di salute del genere è assolutamente ottimale.

 

 

Tracklist
1. Threaded Barrel
2. Failure
3. The Past or the Present
4. Open Your Mind
5. Dystopian Story
6. Save Me
7. Below, from Above
8. Rock Waltz
9. Land of Nothingness
10. Home
11. Low
12. Abstract Thoughts
 
 

James – Living in ...

Tornano i James, band inglese emersa in pieno periodo Madchester (scena musicale dalla quale gli stessi hanno comunque storicamente cercato ...

Miles Kane – Coup de Grace

Miles Kane è sicuramente uno dei più influenti alfieri della scena mod-revival degli anni 2000 (e non a caso testimonial per Fred Perry), ...

The Beths – Future Me Hates ...

Lo so, ci sono alcune cose che potrebbero suonare scontate parlando dei cari The Beths, neo zelandesi di Auckland. La prima è che di loro ...

The Vryll Society – Course Of ...

Popedelici di tutto il mondo unitevi sotto la bandiera dei The Vryll Society. Il gruppo di Liverpool arriva finalmente all’album ...

Radiodervish – Il Sangre E Il ...

Come già successo in occasione del precedente “Cafè Jerusalem”, uscito nel 2015, anche stavolta i Radiodervish, storico sodalizio ...