DARLINGSIDE
Extralife

[ Three Tigers – 2018 ]
8
 
Genere: Folk pop, chamber pop
Tags:
 
28 febbraio 2018
 

I Darlingside vengono da Boston e a prima vista potrebbero sembrare il classico gruppo folk pop d’oltreoceano, capace di destreggiarsi abilmente tra vari strumenti (chitarre, basso, violino, mandolino, violoncello, banjo) e di inserirsi con facilità in quell’ampio filone alt – country chiamato Americana. In realtà sono qualcosa di più. Don Mitchell, Auyon Mukharji, Harris Paseltiner e David Senft si sono incontrati al college cantando in un coro a cappella e sul palco vanno spesso usando un solo microfono, per creare un’atmosfera più informale.

Arrivati ormai al terzo album dopo “Pilot Machines” e “Birds Say” e dopo un EP molto divertente uscito due anni fa (“Whippoorwill” con un’ottima cover di “1979” degli Smashing Pumpkins)i Darlingside decidono di cambiare strada, di sperimentare con suoni meno tradizionali e più elettronici. Scelta forse obbligata ma sempre rischiosa. Non per i Darlingside fortunatamente. Il punto di forza di questi quattro bostoniani sono sempre state le armonie vocali perfettamente a tono e in “Extralife” ce ne sono di pregevoli (“Futures”, “Hold Your Head Up High” e “Lindisfarne” ad esempio) con una vena di follia in più che emerge in “Eschaton” e “The Rabbit and the Pointed Gun”.

Don Mitchell, Auyon Mukharji, Harris Paseltiner e David Senft fanno sembrare tutto semplice divertendosi anche a scrivere testi deliziosamente nonsense come quello di “Rita Hayworth” (in passato hanno chiamato una canzone “Harrison Ford” e scherzato sul fatto che l’ispirazione per un altro brano, “Go Back”, gli fosse venuta guardando “Ritorno Al Futuro” di Robert Zemeckis). Simpatici, talentuosi, intensi e un filo malinconici i Darlingside riescono a creare un mondo tutto loro. Mai banali e piacevolissimi da ascoltare.

Tracklist
1. Extralife
2. Singularity
3. Futures
4. Hold Your Head Up High
5. Eschaton
6. Old Friend
7. Lindisfarne
8. The Rabbit and the Pointed Gun
9. Indian Orchard Road
10. Rita Hayworth
11. Orion
12. Best of the Best of Times
 
 

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