OGGI “AGAINST PERFECTION” DEGLI ADORABLE COMPIE 25 ANNI

 
1 Marzo 2018
 

Erano contro la perfezione Piotr e compari nel lontano 1993, ma in un disco erano riusciti a toccarla veramente!
Un lavoro che a risentirlo adesso, 25 anni dopo, non ha assolutamente perso in fascino, ancora caldo, sfacciato, impulsivo e abbagliante. “Against Perfection” è uno di quei dischi che porta in sé già alcuni spunti del guitar-pop rigoglioso e melodico che da li a breve imperverserà in Inghilterra e, nello stesso tempo, rappresenta uno degli ultimi bagliori più accecanti e suggestivi dello shoegaze: si muoveva infatti tra questi estremi la creatura di Piotr Fijalkowski, dotato di una voce calda e inconfondibile, con il gruppo –Robert Dillam (chitarra), Stephen ‘Wil’ Williams (basso) e Kevin Gritton (batteria)– impegnato a creare melodie eccelse che emergevano dal feedback delle chitarre.
Accostati ai Suede (anche loro esordivano proprio nel 1993 e spesso la stampa li metteva più o meno in competizione), almeno in parte ne abbracciavano anche l’estetica e le suggestioni glam, per confondere poi il tutto in accordi chitarristici meno lascivi ma sicuramente più intensi, riverberati e sonici.

Da “Sistine Chapel Ceiling” a “Favorite Fallen Idol” non mancano infatti le esplosioni chitarristiche, accese e trascinanti. “A To Fade In” riecheggia House of Love ed Echo and the Bunnymen, modelli certo per il gruppo, ma è davvero malinconia allo stato puro questa canzone, disperata e stordente nel suo finale.
“Still Life” è l’aspetto più cupo e oscuro del gruppo (già toccato in “Summerside” di cui questa traccia vuole ricalcare le orme), prima di entrare nel mondo lisergico di “Breathless”, fatta di un crescendo epico e shoegaze, alla Cocteau Twins, che sembra davvero di stare in un giardino così ricco di fiori profumati da sentirsi tanto affascinati quanto, realmente, senza fiato. Certo, la vera perla rimarrà sempre “Homeboy”, singolo che anticipava il disco, che con il suo basso martellante, le sue chitarre accecanti e il grido disperato “you’re so beautiful”, rimarrà per sempre nell’Olimpo della musica. Non scherzo.

Erano davvero adorabili!

Data di pubblicazione: 1 marzo 1993
Tracce: 10
Lunghezza: 48:50
Etichetta: Creation
Produttori: Alan Moulder e Pat Collier

Tracklist:
1. Glorious
2. Favourite Fallen Idol
3. A To Fade In
4. I Know You Too Well
5. Homeboy
6. Sistine Chapel Ceiling
7. Cut #2
8. Crash Sight
9. Still Life
10. Breathless

 

Oggi “Standing on the ...

Il 12 agosto del 1996 gli Oasis sono “semplicemente” il gruppo più famoso del mondo, il più ascoltato, il più chiacchierato. ...

Oggi “To Bring You My ...

Ricordo benissimo la prima volta che sentii la cassettina (e sì, erano decisamente altri tempi!) di “To Bring You My Love” ...

Oggi “Moondance” di Van ...

Primi anni novanta, superata da poco la soglia dei miei vent’anni, inizio a scandagliare ed acquistare, aborrendo i greatest hits, ...

Oggi “Hey Jude” dei Beatles ...

Nel ’70 i Beatles avevano un nuovo manager, Allen Klein, il quale, nonostante “Abbey Road” fosse stato pubblicato da pochi ...

Superdownhome: il diario di viaggio ...

I Superdownhome sono un duo bresciano formato da Beppe Facchetti ed Enrico Sauda. Le basi del loro sound sono da ricercare nella tradizione ...