CHEMTRAILS
Calf of The Sacred Cow

[ PNKSLM - 2018 ]
7.5
 
Genere: Garage - Rock
Tags:
 
12 marzo 2018
 

C’è chi in soggiorno trascorre le giornate a divorare biscotti o serie televisive e chi invece ci registra un album. È il caso di Mia Lust e Laura Orlova ( entrambe voce e chitarra ) che rappresentano il fulcro dei Chemtrails. Attorno a loro ruotano la bassista Laura, Ian il tastierista e Sam che si occupa della batteria.

Il loro è senza dubbio un Lo-fi garage rock ( a tratti psych ed a tratti surf ) e “Calf of The Sacred Cow” è l’album d’esordio del quintetto londinese. Se vogliamo usare le parole di Mia, il titolo dell’album si riferisce al “fallimento del sistema capitalista neoliberale”, ma non allarmiamoci, ascoltiamolo tranquillamente, non è un trattato di economia. Mia è una transgender ed i suoi testi sono quindi il mondo visto da una prospettiva particolare. Possiamo vederci la frustrazione nel vivere passivamente uno stile di vita che non non ci piace ma che non possiamo o vogliamo cambiare.

Nonostante i testi particolarmente “impegnati”, i pezzi, da un punto di vista prettamente musicale, sono tutt’altro che tristi, anzi. Ritmi incalzanti e pimpanti con la voce principale di Mia ben accompagnata e coadiuvata da Laura con l’ ottimo lavoro della tastiera ad amalgamare il tutto. “Ghosts of My Dead Cats” è il brano che potrebbe sintetizzare quanto sopra: la voce di Mia leggermente distorta e quelle note di tastiera che giocose  entrano nel pezzo in maniera delicata ed accattivante.

L’album si mantiene su un discreto livello di eccellenza per tutta la sua durata.
“Whatch Evil Grow” è tutt’altro che una visione terrificante degli inferi, è piuttosto un invito a buttarci in pista a ballare facendoci beffe di Belzebù.
La conclusiva “Overgrown” è un vero gioiello, delicata e con una carica melodica davvero intensa e struggente.
Un buon lavoro quindi, suoni sperimentali ed accattivanti, canzoni che piacciono al primo ascolto ma che non hanno nulla di banale.
“Non voglio una vita ordinaria, non sono una ragazza comune, ho bisogno di vedere il mondo intero” è quello che ci dice Mia in “Ghosts of My Dead Cats”. È un buon inizio, se manterranno questi standard compositivi i Chemtrails di strada ne faranno molta.

Tracklist
1. A Killer or a Punchline
2. A Beautiful Cog in the Monolithic Death Machine
3. Wishbone
4. Tendrils
5. Lizard Empire
6. Watch Evil Grow
7. Usual Freaks
8. Milked
9. Dead Air
10. Ghosts of My Dead Cats
11. Overgrown
 
 

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